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Orologi moderni Orologi vintage

Rolex 6240

Questo orologio è da considerarsi alla stregua di un modello sperimentale, un prototipo per testare i nuovi pulsanti cronografici con serraggio a vite.

I pulsanti a vite sono da considerarsi una sorta di prototipo, mai comparsi sui cataloghi ricambi Rolex. Hanno una caratteristica zigrinatura, successivamente definita dai collezionisti “millerighe”. Il loro alloggiamento nelle carrure è meno pronunciato rispetto ai modelli con tasti a pompa ed è facilmente visibile guardando il retro dell’orologio.

Anche la corona di carica Twinlock è differente da quella da quella utilizzata in precedenza, passando da 6 a 7mm di diametro. Questo orologio fu poco fortunato: nei quattro anni di vita raccolse frequenti giudizi negativi riguardo alle dimensioni della cassa e all’ingombro dei pulsanti cronografici a vite…giudicati colpevoli di rovinare i polsini delle camicie!

L’introduzione definitiva dei pulsanti a vite offre a Rolex un grande vantaggio rispetto ai suoi concorrenti. Questa funzione consente di immergere l’orologio anche se le funzioni cronografiche sono disabilitate a causa della posizione avvitata degli spingitori. Ciò attira gli acquirenti che si affollano per acquistare i Cronografi Rolex in tutto il mondo, assicurando così il successo di questo modello.

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Sulle prime produzioni monta un movimento Valjoux 72B o 722, mentre su alcuni modelli delle ultime produzioni viene introdotto il calibro 722/1, scegliendo come sempre il meglio che il mercato potesse offrire.
Sono ormai molti anni che gli orologi hanno avuto importanti rivalutazioni, da qualche tempo le persone, vedendo i risultati delle aste e l’andamento del mercato, hanno capito che gli orologi sono anche forma di investimento.
Tutto questo, rende sempre di più questi oggetti di valore e difficile ad essere trovati.
Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo che corrisponde ad oggi, inoltre facciamo notare quanto negli anni si è rivalutato.

L’orologio in questione, per un modello standard, aveva un costo di circa 120.000 Lire nel 1965, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 1.238,75.
Ad oggi ha raggiunto un valore di €60.000, circa 50 volte superiore rispetto alla cifra iniziale.

Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Patek Philippe 5170J

Vi parliamo oggi del Patek Philippe 5170J.
Come già raccontato in un nostro precedente articolo, riguardante la casa produttrice dell’orologio sopra menzionato, tutto ha inizio nel 1938.
Ormai da molti anni la Patek Philippe è sinonimo di estrema affidabilità. Prodotti, anche di estrema complicazione, costruiti secondo standard di massima precisione ed uno studio di marketing adeguato, tale da non inflazionare il mercato a garanzia del valore del bene, danno la possibilità ai possessori di utilizzare e tramandare oggetti veramente speciali.

Il Patek Philippe 5170 J ricorda lo stile un po’ retrò dei cronografi anni ’40/’50. Ha una cassa di 39 mm in oro giallo e il cinturino in alligatore a squama quadrata, cucito a mano, bruno cioccolato.
Sul quadrante opalescente argentato troviamo due contatori, indici e numeri romani in oro applicati e la lancetta dei secondi crono al centro.
L’orologio ha un movimento meccanico a carica manuale con ruota a colonne, a vista attraverso il fondello in cristallo zaffiro, ed è impermeabile fino a 3 atmosfere.
Tutto ciò rende l’orologio non solo estremamente affidabile, secondo i canoni che caratterizzano la casa madre, ma anche un segnatempo semplice, essenziale e di estrema eleganza.

Quello che il mondo degli orologi ci sta mostrando è ormai evidente, e nelle aste abbiamo potuto constatare il valore importante che questi oggetti hanno realizzato.
Questo sta donando visibilità, e dando a questi segnatempo la possibilità di essere sempre più conosciuti ed apprezzati per quello che meritano.
Come è nostro solito, alleghiamo la foto dell’orologio.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6241 acciaio “Cherry Logo”

Prodotto dal 1965 al 1969 circa, il Rolex 6241 acciaio “Cherry Logo” presenta la lunetta graduata nera e i pulsanti a pompa.
Come già precedentemente illustrato negli articoli sui Rolex vintage con movimento carica manuale, anche questo orologio viene equipaggiato dal macchinario “Valjoux”, quanto di meglio la casa madre potesse trovare in quell’epoca.

 

Nel 1965 compare per la prima volta la dicitura “Daytona” sul quadrante, destinata a diventare un’icona dell’orologeria mondiale. Proprio in questo anno, all’inizio della produzione del Rolex 6241, su pochissimi quadranti si nota la scritta Daytona in colore rosso: da questa particolarità, estremamente rara, deriva il nome “Cherry” attribuito all’orologio.

Nell’ambiente del collezionismo, sappiamo che gli orologi di inizio e fine produzione hanno un valore superiore.
In questo caso, oltre ad essere un esemplare d’inizio di produzione del Rolex 6241, con una cassa con seriali 1,5 milioni, abbiamo anche un quadrante di estrema rarità, su cui spicca la scritta Daytona rossa.

Come già descritto precedentemente, oggi gli orologi sono uno dei migliori investimenti che il mercato possa offrire. Per noi appassionati a questo si aggiunge il piacere di poterli studiare, carpendo tutto ciò che ci tramandano, una storia passata ricca del tempo.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo che corrisponde ad oggi; inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione aveva un costo di circa 120.000 Lire nel 1965, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 1241,15. Ad oggi ha raggiunto un valore di € 80.000/120.000, cifra superiore di circa 96 volte rispetto prezzo in Euro iniziale iniziali.
Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento reso da questo orologio.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 5512 cornino

Ci troviamo a parlare del Rolex 5512, un modello che rappresenta al meglio il marchio pentastellato.

Sin dalle origini la Rolex ha investito molto sull’impermeabilità dei propri orologi, assicurando agli acquirenti prodotti di estrema affidabilità.
Il modello di cui trattiamo è piuttosto raro, e lo dimostra il fatto stesso che sia stato costruito tra il 1960 e il 1963, periodo in cui la produzione Rolex si aggirava tra le 100.000 e le 150.000 unità annue.

Il nuovo modello prende il posto delle precedenti ref. impermeabili fino a 200 m/660ft, e si presenta profondamente rinnovato rispetto ai predecessori.
Vengono introdotte ad esempio le spallette a protezione della corona di carica, la quale è già di per sé inedita: non più la Brevet da 8mm, ma la nuova Twinlock dal diametro di 7 mm.

Il movimento che anima questa referenza è il calibro 1530, la cassa misura circa 41 mm, e la ghiera è di nuova concezione, con una zigrinatura più pronunciata rispetto al passato ed un inserto graduato ai primi 15 minuti.
Facciamo notare, infine, l’assenza della scritta “cronometro” sul quadrante ed il vetro bombato, chiamato bombe o “cupolone”. Quest’ultimo, essendo concavo resisteva meglio alle altre pressioni cui un Submariner veniva sottoposto nei test d’impermeabilità.

Parlando del quadrante, possiamo dire che viene qui rappresentato quanto di più bello e raro il marchio pentastellato sia in grado di offrire. Una grafica gilt (oro) e una minuteria chiusa (linea che unisce tutti gli indici dei minuti), completano questo meraviglioso segnatempo.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine ed il prezzo attuale, e facendo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 100.000 Lire negli anni di produzione, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1330,00, ad oggi ha raggiunto un valore di € 40.000,00, cifra circa 30 volte superiore rispetto a quella iniziale.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6234

Parliamo oggi del Rolex 6234: siamo negli anni ’50, periodo in cui prevalgono forme accomunate da un’armonia tondeggiante; le misure modeste della cassa e i quadranti dalle grafiche colorate rendono questo orologio estremamente bello e funzionale.
Le caratteristiche meccaniche, sempre in linea con gli standard di eccellenza che da anni Rolex garantisce, si affidano all’ormai nota casa Valjoux.
Nonostante i pulsanti del cronografo siano a pompa, sprovvisti di vite che impedisca l’azionamento non voluto, viene garantita l’impermeabilità dell’orologio, aspetto estremamente importante su cui il marchio pentastellato ha investito molto.

Il Rolex 6234, progenitore degli ormai famosi Daytona, ne riporta praticamente le stesse caratteristiche tecniche, seppur vestito di un abito consono al periodo di produzione. Oggi è molto più di un mero oggetto funzionale, e rappresenta per il possessore un grande investimento.

Facciamo luce proprio su questo argomento, portando ad esempio l’asta riguardante l’esemplare “Paul Newman” appartenuto all’omonimo attore.
Questo orologio porta con sé un simpatico aneddoto che riguarda il proprietario e l’allora fidanzato di sua figlia: quando l’attore chiese al ragazzo che ore fossero, questi rispose di non avere un orologio; Paul Newman gli regalò dunque il suo Rolex dicendogli “se lo carichi tutti i giorni ti darà l’ora esatta”.
Passato del tempo, visto l’importante valore raggiunto dall’orologio, il nuovo proprietario e la sua ex ragazza, figlia dell’attore, decisero di metterlo all’asta di Philips.

Da qui in poi è ormai storia nota, e tutto il mondo sa quanto questo orologio abbia realizzato: partito da una base d’asta di un milione di dollari, e dopo un primo rilancio a dieci milioni di dollari, è stato subito chiaro quanto sarebbero state importanti le cifre che l’orologio era in grado di raggiungere.
Dopo meno di venti minuti il Paul Newman è stato aggiudicato a 17.752.500 di dollari, cifra mai raggiunta prima da un orologio da polso, dando visibilità mondiale alla realtà dell’orologeria.

Alleghiamo le foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e quello che corrisponde ad oggi; inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.

Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 100.000 lire nel 1950, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1876,07, ad oggi ha raggiunto un valore di €28.000, cifra circa 15 volte superiore a quella di partenza.
Questo dimostra la grande rivalutazione che ha interessato l’oggetto, e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 16528 Floating

Come già precedentemente descritto nell’articolo inerente al Rolex 16520 Floating, stiamo parlando di circa 300 porcellanati (altro nome spesso utilizzato) prodotti.

Richiamiamo alcune notizie dal precedente articolo, per ricordarvi quanto lavoro è stato impiegato per questo orologio.
La casa madre scelse come calibro (meccanismo) da utilizzare lo “Zenith 400 El Primero”, con 36000 alternanze ed una frequenza di 5 HZ, utilizzando uno speciale lubrificante a secco a base di Bisolfuro di Molibdeno applicato mediante un procedimento di vaporizzazione, che richiedeva attrezzature specifiche ed una manutenzione ogni circa due anni. Il calibro base Zenith El Primero venne poi profondamente elaborato, tant’è che necessitarono 200 modifiche affinché potesse essere equiparato agli standard qualitativi del marchio.

I primi, necessari, interventi vennero eseguiti per ridurre il numero di alternanze (da 36000 a 28000) e diminuire la frequenza da 5 a 4 HZ. Montarono sul movimento un bilanciere più grande che oscillava ad una frequenza più bassa, comune a tutti i calibri Rolex del momento, così da semplificare e migliorare l’affidabilità di tale movimento.
Il bilanciere Rolex ha quattro razze in glucydur con spirale Breguet e sistema di regolazione a microstella. I lubrificanti usati per il 4030 erano quelli fluidi tradizionali, tali modifiche consentano a Rolex di consigliare una revisione ogni 4 anni, tempo quasi doppio rispetto al calibro d’origine.

I movimenti 4030 montati sui Daytona prima serie seriale R ref.16520/3/8 hanno una numerazione compresa tra 10000 e 20000 (numerazione random che tiene conto anche del seriale successivo L). Le prime ghiere (per effettuare misurazioni di velocità) erano a 200.
Uno dei progettisti di questo orologio, recandosi spesso a Parigi con un treno ad alta velocità, passava il tempo divertendosi a misurare la velocità con il suo Daytona 16520 (uno dei prototipi che, in quanto tale, non aveva il seriale e montava quadranti di prova). Il treno viaggiava a molto di più di 200km/h, quindi si rese conto che per il mondo moderno un misuratore con scala a 200 era insufficiente e propose di ridisegnare la scala con un limite più alto (400 uph. La prima venne realizzata con intermedio a 225).

 

Un’altra interessante caratteristica è il quadrante Floating, si pensa prodotto in cento esemplari per ogni versione (oro, acciaio e oro, e acciaio; questa ultima più rara rispetto alle tipologie oro e acciaio e oro uguali come quadranti). Questo procedimento di lavorazione era assai lungo e complesso, con esposizione a forni ad alte temperature e poi l’applicazione delle scritte. A seconda del livello di essiccazione del quadrante nel momento in cui sono state poste le scritte ha creato i vari livelli di floating (porcellanati 1/2/3 livello).

È sempre troppo poco quello su cui riusciamo a far luce. Cosa aggiungere: oggi questo orologio viene chiamato il Paul Newman degli automatici, e si pensa che di Paul Newman con tasti a vite e carica manuale, ne siano stati prodotti circa 300, con valori che variano da un minimo di circa 300.000 euro ad un massimo di circa 500.000 euro per le versioni normali, mentre altri di estrema rarità, per caratteristiche differenti, hanno valori anche superiori ad 1.000.000 di euro.
Come già detto, di Porcellanati automatici ne sono stati prodotti circa 100 in acciaio, 100 in acciaio e oro e 100 in oro. Ad oggi le valutazioni di mercato sono estremamente inferiori a quelle dei progenitori a carica manuale, il resto sta alle vostre valutazioni.

Alleghiamo le foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo corrispondente ad oggi, inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
L’orologio in questione, per un modello standard, aveva un costo di circa 20.000.000 di Lire nel 1989, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 20.643,82. Ad oggi ha raggiunto un valore di € 50.000, più del doppio rispetto al valore iniziale.

Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6239 S/S

Rolex 6239 Soleil Dial, incorporating Jumbo Logo and chocolate subsidiary registers.

Abbiamo parlato già in precedenza dei Rolex 6239, ma ancora molto ci sarebbe da dire su questo splendido oggetto che, come molti orologi vintage, ha subìto numerosi cambiamenti nel tempo, regalandoci continue novità che rendono ogni pezzo un’opera d’arte unica.

L’orologio in questione, pubblicato sul libro Di Pucci Papaleo “ULTIMATE ROLEX DAYTONA”, deve la sua rarità ai contatori brown, uno dei più bei colori conosciuti, e a dei contatori per il tempo cronografico in condizioni eccezionali, caratterizzati da un taglio perpendicolare al quadrante (contatori a vaschetta), e da dimensioni maggiori (big eyes).

Per quanto riguarda la solidità dell’investimento negli orologi, il mondo ne è ormai a conoscenza. Sarebbe difficile aggiungere altro, se non ci fosse la nostra passione a farci continuare a parlare di qualcosa di unico.
Non c’è mai un giusto prezzo per questi oggetti, queste opere d’arte, il valore che si attribuisce è un qualcosa che quasi le offende, e lascia il possessore a deciderne il futuro.
Abbiamo potuto vedere quanto questi orologi abbiano reso nelle ultime aste: un 6263 in oro Paul Newman ha realizzato più di 3 milioni di Euro, e a breve ci sarà l’asta dell’orologio Rolex 6239 con quadrante esotico dello stesso attore, chiamato “Paul Newman” in onore del suo proprietario. La metà del ricavato, stimato dai 5 ai 10 milioni di Dollari, andrà in beneficenza.

Oggi gli orologi sono uno dei migliori investimenti che il mercato possa offrire. A questo, per noi appassionati, si aggiunge la possibilità di studiarli facendo tesoro di tutto ciò che sono in grado si tramandare, una ricca storia che continua nel tempo.

Alleghiamo la foto dell’orologio illustrando, come sempre, l’andamento del valore nei vari anni con il supporto di un grafico. Riportiamo il costo che l’oggetto aveva in origine ed il suo corrispettivo ad oggi, facendo inoltre notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Questo orologio in particolare, considerando un modello standard, aveva un costo di 123.921 Lire nel 1967 (corrispondente al potere di acquisto odierno di € 1216,41). Ad oggi ha raggiunto un valore di €20.000, circa 16 volte rispetto alla cifra iniziale.

Questo dimostra la grande rivalutazione ottenuta da questo orologio, e quindi il grande investimento che è stato in grado di garantire.


Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex Sea-Dweller

Il prototipo del Sea-Dweller, “Abitante del mare”, della Rolex non venne mai messo in commercio, bensì consegnato alle società di immersioni o a singoli divers tra la fine del ‘67 e gli inizi del ‘68 perché venisse testato. Successivamente, fu prodotto e messo in vendita in diverse varianti.

Il libretto pubblicitario dell’epoca scriveva:
“L’esplorazione sottomarina si è sviluppata in modo spettacolare negli ultimi anni.
Per raggiungere delle profondità sempre maggiori e per poter lavorare rimanendo in acqua, l’uomo ha costruito delle campane, dei cassoni, persino delle casse. In questi abitacoli, gli specialisti vivono in un’atmosfera artificiale, costituita da certe miscele di gas, generalmente con una forte percentuale di elio. Le molecole particolarmente sottili e leggere di queste miscele si infiltrano lentamente nell’orologio, senza pertanto alterarne il funzionamento. Inversamente, al momento della decompressione dovuta alla risalita, la miscela di gas deve poter fuoriuscire rapidamente per non provocare l’esplosione dell’orologio. Per questo motivo, la Rolex ha munito di una valvola brevettata “gas escape valve” (valvola di sfogo) il suo modello più recente Oyster: il cronometro Sea-Dweller, garantito impermeabile fino a 610 metri di profondità”.

Il marchio pentastellato ha sempre investito molto sull’impermeabilità dell’orologio, raggiungendo l’apice, appunto, con il Sea-Dweller.
Grazie all’attenta ricerca e alla continua innovazione che contraddistinguono la casa, un orologio Rolex è da anni riconosciuto non solo come un oggetto affidabile, ma come un vero e proprio investimento, che può vantare rivalutazioni anche piuttosto importanti nel tempo.

Questo Oyster in particolare viene ancora prodotto, con caratteristiche tecniche adeguate alle tecnologie odierne. Il nuovo modello Sea-Dweller, con scritta rossa, è talmente richiesto che per acquistarlo si deve essere disposti a pagarlo persino più del prezzo di listino.
Un’ulteriore conferma della garanzia che Rolex, grazie al suo lavoro, continua a rappresentare.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine ed il corrispettivo odierno, così da sottolineare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 267.000 Lire nel 1974, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1654,62, ad oggi ha raggiunto un valore di €20.000, cifra superiore di circa 12 volte rispetto al costo iniziale. Appare evidente l’enorme rivalutazione dell’oggetto, e dunque l’enorme investimento che esso rappresenta.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

3.7 Milioni per il Rolex “Paul Newman” 6263

Venduto per 3.7 Milioni il Rolex “Paul Newman” 6263, il Daytona più costoso della storia

Un weekend nel segno dei record. Perchè di questo parlano le cifre realizzate nell’asta tenuta da Phillips Sabato 13 Maggio in quel di Ginevra.
Giusto ieri vi abbiamo parlato della ‘punta di diamante’ del lotto, il “Bao Dai” ref. 6062, divenuto il Rolex più costoso al mondo.
Ma l’altro protagonista è stato il Daytona ‘Paul Newman’ in oro giallo.
Stimato tra i $815,000 – $1.6 milioni, è stato venduto per 3.717,906 milioni di dollari aggiudicandosi il primato di essere il Daytona più costoso di sempre.

Conosciuto col nome “The Legend” questo Daytona referenza 6263, è uno dei soli 3 esemplari al mondo.
Il suo rarissimo quadrante color lemon grené con la leggendaria grafica ‘panda’ con contatori in contrasto, lo rende un pezzo davvero unico.

Basta osservarlo per capire come questo orologio sia in grado di far perdere la testa a gran parte degli appassionati. L’asta per aggiudicarselo è stata infatti molto combattuta. Chi ha assistito all’asta, ha riferito di una snervante battaglia a colpi di rialzo tra due collezionisti . L’ultimo offerente preso dallo sconforto stava per alzarsi e uscire dalla sala quando fortunatamente è tornato indietro giusto in tempo per sentire il colpo di martello che sanciva la sua vittoria sull’altro contendente.

Ottimo risultato per la casa d’aste Phillips che in un solo weekend è riuscita a vendere due leggende di casa Rolex e, nell’arco di un anno, battere i 3 orologi della casa coronata più costosi al mondo.

 

Fonte: http://bit.ly/perpetualpassion

Gioielleria Bonanno

Rolex 6239 “ROLE X”

 

 

Il Rolex 6239 è il primo orologio a portare il nome di una pista di automobili: “DAYTONA “.
Siamo negli anni ‘60, quando la casa Omega riesce ad avere la meglio su Rolex per la fornitura di segnatempo a servizio dell’impresa spaziale. Il marchio pentastellato cerca, in questo periodo, un nome nel campo automobilistico da associare al proprio orologio.

La scelta inizialmente s’indirizza verso l’autodromo di Le Mans in Francia, ma purtroppo non si riesce a trovare un accordo, a causa dell’estremo costo richiesto. Dunque la casa madre prova a contattare l’autodromo americano di Le Mans. Il primo 6239 riporta sul quadrante la dicitura “Rolex Cosmograph” e sugli opuscoli pubblicitari leggiamo “This is the new Rolex Chronograph. It’s called Le Mans”. Purtroppo anche questo autodromo viene scartato da Rolex in quanto non ritenuto all’altezza. Infine si trova finalmente l’accordo con Daytona: sarà questo splendido autodromo a dare il nome ai prossimi cronografi Rolex.

Nei precedenti articoli abbiamo ampiamente parlato di questo meraviglioso orologio, sottolineando le eccezionali caratteristiche e il grande l’investimento che rappresenta. Ora siamo qui a mostrarvi quanto di più raro possiate trovare: il ROLE X.
Come vedete dalla scritta, l’orologio in questione ha una grafica con la “X” staccata, che ritroviamo nei Rolex cronografi pulsometrici e nei Rolex cronografi albini. Sono due orologi molto rari e di enorme valore. Il nostro orologio, grazie a questa particolare scritta, ad oggi risulta l’unico esemplare conosciuto al mondo.

 

 

Precedentemente abbiamo già evidenziato i fattori che fanno di un orologio un grande investimento: marchio, modello e rarità. Con il 6239 riuniamo tutto ciò, dando la possibilità a chi lo possiede di godere dei vantaggi dati dell’enorme investimento che questo orologio rappresenta.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il corrispettivo odierno, e facendo notare notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione aveva con un costo di circa 123.921 Lire nel 1966, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1255,38. Ad oggi ha raggiunto un valore di €20.000, cifra superiore di circa 16 volte rispetto a quello iniziale: una rivalutazione che sta a dimostrare il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6241 oro Paul Newman

Il Rolex 6241 oro Paul Newman è uno degli esemplari più ricercati nel mondo collezionistico. L’orologio ha preso il nome dell’attore che lo ha indossato, e con il suo splendido quadrante esotico è diventato uno dei migliori investimenti in assoluto.

Il meccanismo, come già evidenziato in altri articoli, è sempre stato oggetto di studio da parte del marchio pentastellato, alla continua ricerca di quanto di meglio il mercato possa offrire.
Questo calibro Valjoux è tra i migliori che in quegli anni fossero disponibili, mentre la cassa dell’orologio, resa impermeabile dal grande lavoro della casa madre, ha permesso di assicurare ai componenti un’ottima conservazione nel tempo.
È proprio quest’ultima la caratteristica più ambita dai collezionisti, tanto più attirati da questi oggetti quanto più sono perfette le loro condizioni, e dunque estremo il loro valore.

Com’è noto il prezzo di mercato viene determinato da molti fattori: affidabilità del marchio, numero di orologi prodotti, componente estetica. Più si combinano questi fattori, più aumentano la rarità ed il valore dell’oggetto.
Il Rolex 6241 Paul Newman racchiude tutti queste caratteristiche, potendo vantare il nome della casa madre più solida al mondo, una tiratura degli orologi in oro estremamente esigua rispetto a quelli in acciaio, e un quadrante di estrema leggibilità e bellezza, un quadro d’artista di enorme rarità.

Per quanto riguarda l’associazione con Paul Newman, l’aneddoto racconta che un giorno questi chiese l’ora al ragazzo di una delle sue figlie. Lui rispose di non avere l’orologio, così l’attore gli donò il suo Rolex cronografo acciaio con quadrante esotico.
L’oggetto venne messo da parte, ma negli anni ebbe grandi rivalutazioni. In seguito, resosi conto dell’estremo valore del suo “Paul Newman”, il ragazzo chiamò l’ex fidanzata e restituì l’orologio. Successivamente fu contattato da un importante collezionista. Aurel Bacs, venuto a conoscenza del fatto, andò a visionare l’oggetto, e si decise di metterlo all’asta di New York in autunno, dando la metà dei proventi in beneficenza.
L’orologio realizzerà da 5 a 10 milioni di Dollari, e si pensa che questo evento valorizzerà tutti i Paul Newman e anche gli altri orologi.

Ora sta a voi valutare il nostro esemplare di Rolex 6241 in oro con quadrante esotico (Paul Newman), uno degli orologi più belli in circolazione.
Alleghiamo le foto e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo corrispondente al giorno d’oggi, e facendo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
In questo caso un modello standard aveva un costo di circa 300.000 Lire nel 1969/70, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €2723,24. Ad oggi ha raggiunto un valore di €300.000, circa 110 volte in più rispetto al costo iniziale. Questo dimostra la grande rivalutazione, e quindi il grande investimento che questo orologio rappresenta.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex Submariner 5510

Com’è risaputo, l’affidabilità e la qualità della Rolex ha fatto sì che, negli anni, il marchio pentastellato sia stato scelto da molti personaggi noti, i cui nomi sono stati associati ai prodotti indossati, conferendo a questi orologi ulteriore valore in termini di esclusività.

Vi presentiamo oggi il Submariner Coroncione 5510.
“Coroncione” è sinonimo di James Bond. L’attore Sean Connery, nei panni dell’agente 007, indossava infatti proprio questo modello nel film “Licenza Di Uccidere”. Ian Fleming, creatore della famosa spia inglese, possedeva a sua volta un orologio Rolex ed è verosimile credere che questo lo abbia influenzato nella scelta del segnatempo per il suo mitico personaggio.

Si pensa che l’orologio in questione fosse un Rolex 6538, anche questo chiamato “coroncione” e quindi con la stessa caratteristica distintiva del nostro Rolex 5510: la grande dimensione della corona di carica e della rimessa a ora.
Nel nostro caso, tuttavia, differenze come il meccanismo calibro 1530 (1030 nel caso del modello 6538) e il fatto che l’orologio sia stato prodotto per un solo anno (per l’esattezza il 1959), lo rendono il più raro coroncione mai realizzato.

Alleghiamo la foto dell’orologio ed un grafico con l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo originario, evidenziando il corrispettivo odierno e la notevole rivalutazione.

Il modello standard dell’orologio in questione, partendo da un costo di circa 100.000 Lire del 1959, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1.363,62, ha raggiunto ad oggi un valore di €100.000, cifra superiore di circa 73 volte rispetto a quella iniziale. Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6263

Il Rolex 6263, già difficile da reperire nella variante in acciaio, risulta estremamente raro nella sua versione in oro.
In quest’ultimo caso il meccanismo, che in entrambe le configurazioni utilizza un calibro Valjoux, riporta un numero come garanzia di affidabilità, certificazione che nel modello in acciaio è stata apposta solo negli ultimi anni.

Il marchio pentastellato, da sempre proiettato verso una continua ricerca per offrire il meglio a tutti coloro che scelgono di acquistare un Rolex, è notoriamente simbolo di sicurezza e stabilità d’investimento. Ricordo che, ormai molti anni fa (intono al 1985), acquistai un Rolex 6263 in acciaio per un valore di 1.780.000 Lire.

Successivamente il negozio mi propose di acquistare un Rolex 6265 in oro, con il cinturino in pelle, al prezzo di 6.700.000 Lire. Inizialmente fui tentato di comprarlo ma in un secondo momento mi convinsi diversamente.

In breve tempo l’orologio in questione arrivò al valore di 30.000.000 di Lire, ed io non potei far altro che rimanere ad osservare questa eccezionale rivalutazione.

Alleghiamo la foto del Rolex 6263 e, com’è nostro solito, rappresentiamo graficamente l’andamento del valore nel corso del tempo, riportando il costo originario dell’oggetto in relazione al suo corrispettivo odierno, ed illustrandone la rivalutazione nei vari anni.

 

 

Nel 1985 l’orologio in questione (modello standard) presentava un costo di circa 6.700.000 Lire, corrispondente al potere di acquisto odierno di € 8.581,10.

Ad oggi ha raggiunto un valore di € 80.000, con un aumento del 823,28% rispetto al prezzo originario. Tutto ciò a dimostrazione della sua importante rivalutazione, e quindi del grande investimento reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 16528

In questo articolo descriveremo uno degli ultimi Daytona in oro prodotto prima di utilizzare un meccanismo fatto interamente dalla casa madre.

Ormai da molti anni Rolex è un’azienda ai vertici nel settore dell’orologeria, e i suoi prodotti regalano ad ogni utente grandi soddisfazioni: c’è chi lo acquista per passione, chi per investimento…chi per entrambi i motivi.

Tutto nasce nel 1908, quando Hans Wilsdorf voleva che i suoi segnatempo portassero un nome corto, facile da ricordare e da pronunciare in tutte le lingue, e che potesse essere inserito armoniosamente sui quadranti e sui movimenti.

A proposito della scelta del nome, raccontava:

“Ho provato a combinare tutte le lettere dell’alfabeto, in ogni modo possibile. Avevo così a disposizione qualche centinaio di nomi, ma nessuno mi piaceva. Fino a quando una mattina, mentre viaggiavo sul piano superiore di un omnibus trainato da cavalli, lungo la via Cheapside nella City di Londra, uno spiritello mi ha sussurrato all’orecchio: Rolex”.

La casa madre a sempre cercato di offrire il massimo della qualità, utilizzando quanto di meglio il mercato potesse offrire. Parliamo, ad esempio, del 16520, il primo cronografo automatico. La maison sceglie come calibro (meccanismo) lo “Zenith 400 El Primero”, con 36000 alternanze ed una frequenza di 5 HZ, e utilizza uno speciale lubrificante a secco a base di Bisolfuro di Molibdeno applicato mediante un procedimento di vaporizzazione, che richiedeva attrezzature specifiche ed una manutenzione circa ogni due anni. Decide quindi di elaborare profondamente il calibro base Zenith El Primero, apportando ben 200 modifiche affinché potesse essere all’altezza dei propri standard qualitativi.

I primi necessari interventi vennero eseguiti per ridurre il numero di alternanze (da 36000 a 28000) e diminuire la frequenza da 5 a 4 HZ. Montarono sul movimento un bilanciere più grande che oscillava ad una frequenza più bassa, comune a tutti i calibri Rolex di quel periodo, semplificando e migliorandone così l’affidabilità.

Il bilanciere Rolex ha quattro razze in glucydur con spirale Breguet e sistema di regolazione a microstella. I lubrificanti usati per il calibro 4030 erano quelli fluidi tradizionali, tali modifiche consentano a Rolex di consigliare una revisione ogni 4 anni, tempo quasi doppio rispetto al calibro d’origine. Qual è la conseguenza? La fornitura di meccanismi Zenith per la Rolex, in relazione con la maggiore richiesta di Daytona Zenith, rende questo orologio un oggetto raro e, come già detto per molti prodotti della casa, una vera opera d’arte di grande valore.

 

Unico per le sue particolarità ed estremamente raro per la richiesta, in poco tempo fa schizzare il valore di mercato a cifre ben più alte del valore originario. Ormai sono molti anni che tutto questo ne fa una garanzia di stabilità, un bellissimo oggetto nonché uno dei migliori investimenti che il mercato possa offrire.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Richard Mille

Fondata nel 1999 dall’uomo d’affari francese Richard Mille, l’azienda rappresenta una perfetta fusione di tecnica estrema, innovazione e materiali inediti.

Richard Mille, nato il 13 febbraio 1951 a Draguignan (Francia) ha iniziato a lavorare a Finhor, una società orologiera locale, nel 1974. Quando questa viene acquistata da Matra, nel 1981, Mille viene promosso per gestire l’attività orologiera della nuova società, che allora comprendeva i marchi YEMA e Cupillard Rieme.
Le attività di orologeria di Matra sono poi state vendute a Seiko, che Mille ha lasciato nel 1992 per avviare un business di orologeria per la ditta di gioielli Mauboussin. Negli anni seguenti ha maturato una lunga esperienza nel settore lavorando, tra gli altri, per Audemars Piguet, Repossi e Baccarat.

Nel 1999, in collaborazione con Audemars Piguet, nasce la Richard Mille SA con sede a Les Breuleux, nel cuore dell’alta orologeria: il Canton Giura, in Svizzera.
Il primo orologio è stato messo in vendita nel 2001. Si tratta di un cronometro con tourbillon dalle straordinarie prestazioni, seguito poi dal modello tourbillon RM001, il primo ad essere prodotto su scala industriale.

Continuando la produzione, forte anche della collaborazione con grandi campioni dello sport, Mille lancia sul mercato orologi altamente innovativi come l’RM027, tourbillon rinomato per la sua estrema leggerezza (peso di soli 18 grammi) e dedicato al fuoriclasse del tennis Rafael Nadal, o come l’RM038, un tourbillon in lega ultra-leggera di magnesio-alluminio pensato per il golfista Bubba Watson.

Una delle novità più interessanti degli ultimi anni è senza dubbio l’RM030 del 2011, che prevede un dispositivo ad ingranaggi in grado di eliminare i rischi dovuti alla sovratensione della molla del bariletto, disinnestando automaticamente il rotore del sistema di carica quando la molla ha raggiunto la tensione ideale (ossia le 50 ore di autonomia, indicate sul quadrante) ed effettuando il reinnesto quando la riserva di carica raggiunge le 40 ore.

Altro capolavoro è l’RM 056 Felipe Massa Sapphire: completamente trasparente e con la prima cassa d’orologio ad essere interamente costruita in zaffiro. Si tratta di un’edizione limitata di 5 esemplari al prezzo di US $ 1,7 milioni, ed è stato dichiarato miglior orologio del 2012 alla mostra del “Salon Internacional de Alta Relojeria” a Città del Messico.

L’RM 11 è invece un cronografo in titanio, leggerissimo e anatomico come tutti gli orologi della maison, sempre all’altezza degli standard qualitativi che la casa assicura ormai da tempo.


Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 4313: una garanzia

Com’è noto la ricerca da parte di Rolex è sempre stata volta a trovare il meglio che si potesse offrire, e in questo articolo descriveremo in poche righe la storia che ha portato a fare del marchio pentastellato una garanzia, parlando dei cronografi ed in particolare del Rolex 4313 oro rosa.

 

 

Fino alla fine degli anni ‘90 la scelta del meccanismo impiegato nei cronografi vede il trionfo del Valijoux, della nota casa svizzera. Questa preferenza è frutto di attente valutazioni e continue modifiche, volte ad un costante miglioramento a livello qualitativo e funzionale. Nei primi orologi si trovano infatti movimenti con alternanze (oscillazioni del bilanciere) più basse, che aumentano nel corso degli anni per dare la possibilità di leggere un tempo più frazionato e quindi più vicino a quello reale, avvicinandosi alla precisione dei cronografi al quarzo attuali.

 

 

Il primo cronografo Rolex è il 2021, mono pulsante con cassa di importanti dimensioni e fondello con apertura a cerniera, di cui ho potuto apprezzare in prima persona le splendide lavorazioni tipiche del marchio pentastellato.
La casa ha poi prodotto molti cronografi, a volte con piccole differenze, riuscendo a mantenere negli anni lo stesso standard qualitativo di estrema affidabilità.

 

 

Il Rolex cronografo 4313 oro rosa del 1954 (seriale 999 mila) è un meraviglioso orologio mosso, come tutti i primi cronografi, da uno splendido Valijoux 23 con 18000 alternanze.
Le caratteristiche forme delle anse a ragno rendono questo oggetto una vera e propria opera d’arte che, grazie alle rivalutazioni nel corso degli anni vanta un notevole valore aggiunto.

 

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Patek Philippe: un nome due persone.

Tutto ha inizio nel 1838 con la fondazione di “Patek, Czapek & Cie” a Ginevra da parte dell’imprenditore Antoni Norbert de Patek, immigrato dalla Polonia, e dell’orologiaio François Czapek, immigrato dalla Czekia.
Nel 1844 Antoni Patek, fondatore della Maison, conosce l’orologiaio francese Jean-Adrien Philippe a Parigi, dove quest’ultimo ha presentato il suo avveniristico e comodo sistema di messa all’ora e carica dell’orologio tramite la corona, che sostituirà l’utilizzo di una chiave separata.
Nel 1845 François Czapek decide di lasciare l’azienda per continuare per conto proprio, e il nome dell’azienda viene cambiato in “Patek & Cie”.

Viene prodotto il primo orologio da tasca per signora: il segnatempo è decorato con la miniatura di una rosa. L’azienda fabbrica il suo primo orologio da tasca con ripetizione minuti e viene conferito il brevetto per l’orologio Patek con meccanismo di carica e messa all’ora mediante la corona.
Nel 1851 Jean-Adrien Philippe entra ufficialmente a far parte dell’azienda, che cambia il nome in “Patek Philippe & Cie.”

Alla Grande Esposizione di Londra, la regina Vittoria è tra le ammiratrici dei primi segnatempo al mondo senza chiave, il cui primo esemplare era stato brevettato da Jean-Adrien Philippe nel 1845. La regina di Gran Bretagna e Irlanda investe in un orologio da tasca in smalto blu polvere con decorazione floreale in diamanti tagliati a rosa.
L’orologio pendente con quadrante a vista e spilla pare fosse appartenuto alla regina Vittoria.

Patek Philippe è tra le prime maison orologiaie ad esportare negli Stati Uniti e stringe una collaborazione, tuttora fiorente, con Tiffany & Co. di New York.
Nel 1881 viene conferito il brevetto per il sistema regolatore di precisione, e nel 1889 Patek Philippe & Co si aggiudica il brevetto per il meccanismo del calendario perpetuo per gli orologi da tasca.
Nel 1932 La “Ancienne Manufacture d’Horlogerie Patek Philippe & Cie, S.A.” viene acquistata dai fratelli Charles e Jean Stern, già proprietari di un’azienda produttrice di quadranti a Ginevra. Da allora “Patek Philippe S.A.” è rimasta un’azienda di proprietà familiare.
Proprio con tale stile di conduzione, “a carattere familiare”, la casa madre continua ad impegnarsi per garantire agli acquirenti un prodotto estremamente affidabile e con una produzione contenuta rivalutabile negli anni.
Un Patek Philippe è per sempre e noi ci troviamo ad esserne custodi e tramandarlo ai nostri posteri.

Oggi vogliamo approfondire su un orologio estremamente bello e complicato, il Patek Philippe 5004.
Nel 1995 abbiamo il lancio della Ref. 5004 col calibro 27-70. Il movimento base Lémania con cronografo a rattrapante e calendario perpetuo CHR 27-70 Q viene introdotto nella Ref. 5004 che resta nella collezione per 16 anni, fino al 2011.
A Patek Philippe viene rilasciato un brevetto svizzero per il meccanismo di isolamento del cronografo a rattrapante.

 

 

Le forme semplici, della giusta misura, le estreme complicazioni raccolte in uno spazio così piccolo e così ben diviso, fanno di questo splendido oggetto un laboratorio ingegneristico, un’opera d’arte.
Tante le persone che si accingono a ricercarlo: chi lo fa per investimento, chi per il piacere di averlo, oppure per entrambi i motivi. Riesce ad accontentare tutti e, con una certa difficoltà di reperibilità, continuare a regalarci tutto questo.

Alleghiamo la foto di un Patek Philippe 5004 G e un grafico che mostra l’andamento del valore nell’arco degli anni.

 

Il prezzo di vendita espresso in euro nel 1995 su 5004standard , è riferito al potere di acquisto dei giorni nostri.
Fonte: Istat

Articolo di Fabio Michetti

 

Gioielleria Bonanno

Rolex 6263 Brown

Siamo agli inizi degli anni ‘70 , alla continua ricerca di un miglioramento dal punto di vista dell’impermeabilità.

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La casa con il marchio pentastellato “ROLEX” introduce alcune modifiche rispetto alle precedenti versioni con pulsanti a pompa, ripristinando l’utilizzo dei pulsanti a vite e di una corona di dimensioni maggiori, già sperimentati sulla precedente ref. 6240 prodotta solo in acciaio.

 

Impermeabilità dichiarata: – 50 mt (165 piedi) fino ai primi anni ’80 c.a.; – 100 mt. (330 piedi) fino a termine produzione, movimento Valjoux, calibro 727.

La ref. sopra citata “6263”, viene prodotta in acciaio, oro 14 k e oro 18 k, con quadrante standard bicolore, caratterizzato dalla presenza della scritta OYSTER a garanzia di impermeabilità. Modelli con quadrante Newman vengono prodotti soltanto nei primi anni. La scritta DAYTONA, introdotta solo sui modelli in acciaio a partire dalla metà degli anni ’70 circa, viene sempre stampata in rosso e posizionata lungo la curvatura del contatore ore.

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Come voi tutti sapete , ROLEX ci ha sempre regalato, e continua a regalare, tutto questo, avvolto da un mistero che fa sognare.

Ad aggiungersi a quanto descritto, come se la realtà si avvicinasse alla favola in un mondo pieno di colori, appare il quadrante virato brown del 6263 sopra in visione . Non sappiamo cosa sia avvenuto negli anni, possiamo solo contemplare questo esemplare di estrema bellezza e rarità. Alleghiamo un grafico che mostra il valore di un orologio standard ref. 6263 in acciaio , tornando indietro nella storia fino a i giorni nostri.

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Il prezzo di vendita espresso in euro nel 1974 su modello 6263 standard, è riferito al potere di acquisto dei giorni nostri.
Fonte: Istat.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno