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Rolex Daytona Rainbow

Parliamo di una delle case orologiaie più importanti al mondo, in particolare ci troviamo a descrivere una delle sue ultime produzioni: il Daytona Rainbow.
Questo nome, che tradotto significa arcobaleno, sta ad indicare la ghiera (disco che circonda il quadrante) fornita di 36 zaffiri a taglio baguette di gradazione arcobaleno. Il quadrante è full diamond con 11 indici a zaffiro multicolori taglio baguette e un zaffiro quadrato ore 6.

 

 

La gradualità del colore delle pietre è di difficile reperibilità e proprio per questo l’orologio è limitato nella produzione.
Per completare l’opera estetica , la cassa è incastonata con diamanti di varie misure e il bracciale incastonato nella parte centrale full diamond.

A muovere il Rolex Rainbow, è un meccanismo Calibro automatico 4130, il primo movimento prodotto esclusivamente dalla Maison.
Questo nuovo meccanismo è dotato di un crono con funzione ad innesto verticale, con un’autonomia di 72 ore, caratterizzato dalla sfera del cronografo che non si muove nelle funzioni start stop, inoltre evita che l’oscillazione del bilanciere perda ampiezza mentre il cronografo è in funzione.

 

 

Tutto questo completa il lavoro che la Maison da molti anni sta facendo, dando la possibilità di utilizzare questi meravigliosi orologi che ormai da tempo mostrano importanti rivalutazioni, dimostrandosi quindi anche una vantaggiosa forma di investimento.
Alleghiamo le foto dell’orologio e le quotazioni del mercato.

 

Con un prezzo all’origine dal concessionario di circa € 220.000 ha un valore di mercato di circa € 300.000.
Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Patek Philippe 3970R

Ricordiamo cosa avevamo scritto precedentemente per poi fare luce su un’altro meraviglioso oggetto della maison: il sopra citato 3970 R.
Tutto ha inizio nel 1838 con la fondazione di “Patek, Czapek & Cie” a Ginevra da parte dell’imprenditore Antoni Norbert de Patek, immigrato dalla Polonia, e dell’orologiaio François Czapek, immigrato dalla Czekia.

 

 

Nel 1844 Antoni Patek, fondatore della Maison, conosce l’orologiaio francese Jean-Adrien Philippe a Parigi, dove quest’ultimo ha presentato il suo avveniristico e comodo sistema di messa all’ora e carica dell’orologio tramite la corona, che sostituirà l’utilizzo di una chiave separata.
Nel 1845 François Czapek decide di lasciare l’azienda per continuare per conto proprio, e il nome dell’azienda viene cambiato in “Patek & Cie”.
Viene prodotto il primo orologio da tasca per signora: il segnatempo è decorato con la miniatura di una rosa. L’azienda fabbrica il suo primo orologio da tasca con ripetizione minuti e viene conferito il brevetto per l’orologio Patek con meccanismo di carica e messa all’ora mediante la corona.
Nel 1851 Jean-Adrien Philippe entra ufficialmente a far parte dell’azienda, che cambia il nome in “Patek Philippe & Cie.

Alla Grande Esposizione di Londra, la regina Vittoria è tra le ammiratrici dei primi segnatempo al mondo senza chiave, il cui primo esemplare era stato brevettato da Jean-Adrien Philippe nel 1845. La regina di Gran Bretagna e Irlanda investe in un orologio da tasca in smalto blu polvere con decorazione floreale in diamanti tagliati a rosa.
L’orologio pendente con quadrante a vista e spilla pare fosse appartenuto alla regina Vittoria.
Patek Philippe è tra le prime maison orologiaie ad esportare negli Stati Uniti e stringe una collaborazione, tuttora fiorente, con Tiffany & Co. di New York.

 

 

Nel 1881 viene conferito il brevetto per il sistema regolatore di precisione, e nel 1889 Patek Philippe & Co si aggiudica il brevetto per il meccanismo del calendario perpetuo per gli orologi da tasca.
Nel 1932 La “Ancienne Manufacture d’Horlogerie Patek Philippe & Cie, S.A.” viene acquistata dai fratelli Charles e Jean Stern, già proprietari di un’azienda produttrice di quadranti a Ginevra. Da allora “Patek Philippe S.A.” è rimasta un’azienda di proprietà familiare.
Proprio con tale stile di conduzione, “a carattere familiare”, la casa madre continua ad impegnarsi per garantire agli acquirenti un prodotto estremamente affidabile e con una produzione contenuta rivalutabile negli anni.

Un Patek Philippe è per sempre e noi ci troviamo ad esserne custodi e tramandarlo ai nostri posteri.
Torniamo al Patek Philippe 3970 R: siamo negli anni ’80 (l’orologio nasce nel 1986), un’epoca dove i movimenti al quarzo stavano prendendo piede sul mercato, la gente non si preoccupava solo degli orologi complicati: in effetti anche i cronografi non erano popolari.
Nel 1986, anno di produzione del 3970 cronografo calendario perpetuo, per i venditori non era facile muoversi.
Secondo John Reardon, capo orologi di Christie’s, un’autorità su tutto ciò che riguarda Patek Philippe, i rivenditori non volevano prenderli da Patek perché erano troppo difficili da vendere.

Successore del Patek Philippe 2499, in produzione dal 1951 all’86 (e ancor prima di allora del riferimento 1518 che è stato il primo cronografo perpetuo prodotto in serie), il 3970 viene prodotto in oro giallo, bianco, rosa e platino.
La dimensione della cassa con i suoi 36 millimetri, rimane più piccola di 1,5 millimetri rispetto al precedente 2499.
Il Patek in questione, è dotato di un quadrante tradizionale, dove si possono vedere le funzioni di: cronografo secondi minuti ore, calendario perpetuo con indicazione anno bisestile, giorno mese, fasi lunari, in una collocazione estremamente semplice e piacevole da vedere.
Il calibro (meccanismo) che equipaggia questo orologio è il CH 27-70Q, primo movimento Patek non basato su Valjoux, bensì era basato sul Lemania 2310, che era anche la base del movimento calibro 321 usato nei primi Omega Speedmaster.
Questo movimento a carica manuale ha una riserva di carica di 60 ore, ed è stato utilizzato anche nei successivi 5970 e 5004 (questo con funzione sdoppiante aggiunta).
È un movimento bello ed affidabile, con una finitura eccellente, tutto fatto a mano, uno dei migliori meccanismi del mondo al momento della produzione e rappresenta un modo di fare ginevrino.

 

 

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Il tocco di Dicò. Rolex Daytona Ref. 116520 Bonanno Edition

Spesso i progetti più interessanti nascono dalle unioni inaspettate.
Chi mai potrebbe immaginare di trovarsi un giorno di fronte, tra le linee degli splendidi orologi esposti dalla storica Gioielleria Bonanno, a un esemplare come quello pensato dai protagonisti di questo meraviglioso connubio?

 

 

Gli artisti, si sa, spesso vedono oltre. Lo spirito creativo li porta a immaginare cose che per le menti più razionali a volte sono impensabili.
A volte, appunto. Perché se l’artista in questione incontra per la sua strada una mente razionale in grado di comprendere il potenziale di un’idea è molto probabile che ne nasca qualcosa di unico e irripetibile.
È quello che è successo quando Giovanni Bonanno ha incontrato il grande artista romano Dicò.

 

 

L’artista del fuoco, che ha ottenuto la fama mondiale attraverso opere frutto delle più visionarie sperimentazioni che l’hanno portato a raggiungere la sua cifra stilistica identificativa con la combustione del metacrilato, ha deciso in questa occasione di riservare la sua pop art esplosiva a un oggetto considerato dai più intoccabile. Alcuni tra i più rinomati orologi di lusso sono stati ulteriormente impreziositi dall’arte pop contemporanea di questo artista visionario.
E il risultato è sorprendente.

 

 

Il primo della serie è un Rolex Daytona Ref. 116520. Seguiranno altri esemplari, tutti numerati e naturalmente in numero limitato.
Gli orologi, da indossare o semplicemente da ammirare dall’esterno della loro teca, saranno disponibili solo per pochi eletti.

 

 

Nei prossimi mesi, con i tempi dettati dall’estro creativo dell’artista e dai tempi tecnici di esecuzione, gli appassionati di orologi di lusso e di pop art e i tanti fan di Dicò, avranno la possibilità di acquistare questa opera unica. Prodotti in esclusiva per la Gioielleria Bonanno e in edizione limitata.
Chi avrà la possibilità di entrare in possesso di uno di questi esemplari avrà la certezza di indossare un pezzo unico, originale. Di portare al polso la perfetta sintesi della bellezza dei contrasti: tradizione e innovazione, eleganza e originalità, chiari e scuri, razionalità e creatività.
L’orologio per eccellenza diventa al tempo stesso oggetto d’arte.
Imperdibile.

 

 

Gioielleria Bonanno

Rolex 6239 Oro Paul Newman

Ci troviamo a parlare di un’altra delle referenze che la maison Rolex ha equipaggiato con un quadrante tropical o esotico.
L’orologio prende il nome dall’attore Paul Newman, che ha indossato un orologio con questa tipologia di quadranti.

L’Armonia di forme e colori rende il Rolex Paul Newman di estrema leggibilità e semplicità.
La pista, parte della periferia esterna del quadrante, dà la possibilità di essere meglio inquadrata alla vista; i numeri di dimensioni importanti, con forme ben accentuate e gli indici ben visibili, contribuiscono a tutto questo.

 

 

Funzionalità, semplicità e, forse, possiamo dire opera d’arte.
Com’è noto, la maison ha sempre cercato il meglio di quanto potesse offrire, e per il meccanismo che equipaggia questo meraviglioso orologio è stato scelto un movimento della ormai nota casa Valijoux: “Valijoux 722-1”.

Cosa posso dire? Per me, in quanto appassionato di orologi, è un piacere enorme poter trasmettere la mia esperienza, condividendo questo mondo meraviglioso in grado di unirci.

 

 

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva in origine ed il prezzo che corrisponde ad oggi, inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
L’orologio in questione, considerando un modello standard, aveva un costo di circa Lire 320.000 nel 1969/70, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 2901,89. Ad oggi ha raggiunto un valore di € 300.000,00 cifra superiore di circa 103 volte rispetto a quella di partenza. Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 16528 con quadrante nero, indici in brillanti e quattro scritte.

Richiamiamo alcune notizie dal precedente articolo, per ricordarvi quanto lavoro si nasconde dietro alla realizzazione di questo orologio.

 

La casa madre scelse come calibro (meccanismo) da utilizzare lo “Zenith 400 El Primero”, con 36000 alternanze ed una frequenza di 5 HZ, utilizzando uno speciale lubrificante a secco a base di Bisolfuro di Molibdeno applicato mediante un procedimento di vaporizzazione, che richiedeva attrezzature specifiche ed una manutenzione ogni circa due anni. Il calibro base Zenith El Primero venne poi profondamente elaborato, tant’è che necessitarono 200 modifiche affinché potesse essere equiparato agli standard qualitativi del marchio.

I primi, necessari, interventi vennero eseguiti per ridurre il numero di alternanze (da 36000 a 28000) e diminuire la frequenza da 5 a 4 HZ. Montarono sul movimento un bilanciere più grande che oscillava ad una frequenza più bassa, comune a tutti i calibri Rolex del momento, così da semplificare e migliorare l’affidabilità di tale movimento.
Il bilanciere Rolex ha quattro razze in glucydur con spirale Breguet e sistema di regolazione a microstella. I lubrificanti usati per il 4030 erano quelli fluidi tradizionali, tali modifiche consentano a Rolex di consigliare una revisione ogni 4 anni, tempo quasi doppio rispetto al calibro d’origine.

I movimenti 4030 montati sui Daytona prima serie seriale R ref.16520/3/8 hanno una numerazione compresa tra 10000 e 20000 (numerazione random che tiene conto anche del seriale successivo L). Le prime ghiere (per effettuare misurazioni di velocità) erano a 200.
Uno dei progettisti di questo orologio, recandosi spesso a Parigi con un treno ad alta velocità, passava il tempo divertendosi a misurare la velocità con il suo Daytona 16520 (uno dei prototipi che, in quanto tale, non aveva il seriale e montava quadranti di prova). Il treno viaggiava a molto di più di 200km/h, quindi si rese conto che per il mondo moderno un misuratore con scala a 200 era insufficiente e propose di ridisegnare la scala con un limite più alto (400 uph. La prima venne realizzata con intermedio a 225).

Caratteristica di questo orologio, è il suo quadrante nero con indici in brillanti e quattro scritte, che si pensa sia stato prodotto in circa 5 unità, ed ha quindi un grande valore collezionistico.

Siamo alle origini, i primi orologi prodotti subirono diversi cambiamenti fino ad arrivare alla versione definitiva, che poi vedrà nel tempo solo piccole differenze.

Faccio una riflessione che spero possa essere di auspicio e vi dia la possibilità di scegliere al meglio.
Oggi un quadrante in porcellana per questo tipo di orologi prodotto in circa 200 esemplari ha un valore molto importante: perché, dunque, un quadrante prodotto in circa 5 esemplari non dovrebbe veder riconosciuto il suo merito?
Forse possiamo dire che per la tipologia di questo quadrante 4 scritte nero brillanti, stiamo ancora tutti cercando di capire il vero valore dell’oggetto. Questo meraviglioso orologio ad oggi viene venduto a cifre sempre importanti, ma forse non meritevoli.

Come già descritto precedentemente, il mondo del collezionismo di questi oggetti, ancora neonato rispetto alle opere d’arte, va oltre l’utilizzo del bene ed è probabilmente uno dei migliori modi per investire.

Grazie a questo mondo che per primo ci da la possibilità di stare insieme e condividere questa meravigliosa passione, riportando ai posteri la storia che apprendiamo e ne siamo custodi.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

ROLEX PAUL NEWMAN 6241 JOHN PLAYER SPECIAL

Abbiamo già descritto in altri articoli ciò che il mondo degli orologi ci sta regalando, sottolineando come, al di là dell’utilizzo, l’importante investimento negli anni abbia reso questi segnatempo oggetti di estrema ricercatezza.
Ci troviamo ad illustrare ora uno dei modelli al vertice del collezionismo; l’orologio in questione racchiude, infatti, quanto di meglio ci venga offerto.

Questo Rolex Daytona 6241- 14k è stato prodotto in pochi pezzi e solo pochissimi con quadrante Paul Newman.

Questo quadrante è anche noto come JOHN PLAYER SPECIAL, in riferimento al nome dal produttore di tabacchi che, nel 1972, divenne sponsor ufficiale della Lotus, tre volte vincitrice del Constructor’s Championship attorno al ’70, e del Driver’s Championship proprio nel ‘72.

I colori dell’orologio richiamano la livrea nera e oro che caratterizza l’omonima marca e l’auto, e questo armonioso abbinamento cromatico conferisce al quadrante, oltre ad una grande leggibilità, anche estrema bellezza.

Come già descritto precedentemente, il collezionismo di questi oggetti, ancora neonato rispetto a quello delle opere d’arte, rappresenta probabilmente uno dei migliori modi per investire, e conferisce agli orologi un valore che va oltre l’utilità del bene in sé.
Questo mondo ci dà inoltre la possibilità di stare assieme e condividere questa meravigliosa passione, riportando ai posteri la storia che apprendiamo e di cui siamo custodi.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

ROLEX 6262 18K “NERO” DIAL INCORPORATING CHERRY LOGO

È molto difficile parlare di qualcosa di così speciale.
Ci siamo già trovati precedentemente a descrivere questo mondo che da molti anni ci regala, oltre al piacere di utilizzare questi meravigliosi segnatempo, anche importanti rivalutazioni economiche.
Il Rolex 6262 in oro è l’orologio più raro che sia stato prodotto tra i cronografi con tasti a pompa in oro.

 

 

Si vocifera che la Rolex abbia deciso di commercializzarne circa 35 e si pensa che quelli in circolazione siano veramente pochi, forse 5/10.
Il quadrante montato su questo orologio è sempre di estrema rarità; si pensa ne siano stati prodotti 4, e di certo si parla di pochi pezzi mondo.
In aggiunta le condizioni praticamente eccezionali e, come ciliegina sulla torta, la pubblicazione sul libro di Pucci Papaleo, rendono questo oggetto di estremo valore collezionistico.

 

 

Probabilmente il collezionismo di questi oggetti, mondo ancora neonato rispetto a quello delle opere d’arte, è uno dei migliori modi per investire, oltre ovviamente all’utilizzo del bene.
Questo mondo ci dà la possibilità di stare insieme e condividere questa meravigliosa passione, ma anche di trasmettere ai posteri la storia che apprendiamo e di cui siamo custodi.

 

 

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine ed il prezzo che corrisponde ad oggi, inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
L’orologio in questione, considerando un modello standard, aveva un costo di circa Lire 320.000 nel 1969 corrispondenti al potere di acquisto odierno di €3.049,44. Ad oggi ha raggiunto un valore di €500.000,00 cifra superiore di circa 164 volte rispetto al valore iniziale. Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

ULTIMATE ROLEX DAYTONA

Ormai sono molti anni che il marchio pentastellato regala a tutti i possessori di un orologio Rolex, oltre un’affidabilità, anche un investimento economico.
Uno degli uomini più conosciuto per la sua passione negli orologi, è il mio amico Pucci Papaleo.
Persona meravigliosa che ha dato la possibilità al mondo intero, di conoscere questi meravigliosi segnatempo, descrivendone e illustrandone in maniera superlativa ogni loro particolarità.
Uno degli ultimi suoi libri sui Rolex Daytona, è proprio:”ULTIMATE ROLEX DAYTONA”.
Per realizzarlo, è stata una vera impresa che si è protratta per più anni, nella ricerca di quanto al meglio si potesse offrire dando la possibilità di vedere l’orologio quasi nella realtà.
In questo libro sono illustrati tra i migliori Rolex Daytona prodotti.

Il 12 Maggio a Ginevra, patria dell’orologeria, si è svolta un’asta di Phillips, intitolata proprio con il nome del libro di Pucci.
Trentadue meravigliosi Rolex Daytona, hanno regalato al mondo una meraviglia, qualcosa che per primo ci fa stare insieme, poi ci da la possibilità di utilizzare una parte di storia che da tempo è anche importante investimento.
Gli orologi sono ancora dei neonati rispetto alle opere d’arte che da molti anni sono fonte di investimento.
I neonati hanno molto da vedere.

Lotto n.17 è un Rolex 6263 Paul Newman. Nel 1970 circa, anno in cui è iniziata la produzione, il suo costo era all’incirca lire 150.000 equivalente ad €75 circa, intorno agli anni novanta aveva un valore di circa lire 11 milioni, equivalente a circa 5500 euro, Ad oggi il valore di mercato è di circa € 200.000/300.000  cifra superiore di circa 2.600/4.000 volte rispetto al costo di partenza.

Grazie al mio amico Pucci Papaleo, grazie a tutti e grazie ancora a questo mondo neonato che tanto ha da regalarci.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Eberhard sdoppiante

Risale al 1887 la fondazione, da parte di Georges Eberhard, della Manufacture
 d’horlogerie 
Eberhard & Co. a La Chaux-de-Fonds.
A partire da questa data la Maison svizzera è stata sinonimo di eccellenza ed innovazione, che trovano espressione in segnatempo dall’elevato contenuto tecnico che hanno segnato importanti tappe evolutive: il cronografo da tasca nel 1919, il primo cronografo da polso nel 1935, arrivando sino al doppio cronometraggio del 1939. Si tratta di una nuova rivoluzione: la Maison crea un cronografo da polso dotato di un innovativo dispositivo rattrappante che permette, appunto, il doppio cronometraggio sdoppiante, con all’interno un meccanismo della casa produttrice Valjoux.

Il calibro Eberhard 1600 (o 16000), prodotto in esclusiva per l’Azienda di Chaux-de-Fonds sulla base del movimento Valjoux 65, nella varietà a pulsante più slitta, presenta un diametro di 36.0 mm, pari a 16”’ linee, carica manuale e registro 30 minuti. L’orologio ha 17 rubini, lo scappamento ad ancora, il bilanciere monometallico con viti, senza antiurto (negli esemplari più recenti è presente), la spirale Breguet (o piana, nei più recenti) 18000 Alt/h con risoluzione ad 1/5 di secondo, e consente la misurazione dei tempi intermedi, con arresto e rimessa in marcia senza azzeramento.

La massima cura per il dettaglio ricercata dalla Eberhard per questo calibro è testimoniata dal lavoro di bisellatura (“anglage”) su leve e ponti, condotto con grande maestria. Ormai molti anni il nome Eberhard è sinonimo di grande affidabilità, continuando ad essere utilizzato da molte persone che con la loro passione tramandano la storia.

Lo sdoppiante che stiamo illustrando è in oro rosa, di estrema rarità, con le sue condizioni di mantenimento eccezionali dopo circa 80 anni, dà la possibilità al possessore di conservare qualcosa di unico.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine ed il corrispettivo odierno, facendo inoltre notare quanto negli anni si sia rivalutato.

Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 15.000 Lire nel 1930, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €13.745,00, ad oggi ha raggiunto un valore di circa €30.000, circa il doppio rispetto al prezzo di partenza. Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

 

 

Articolo di Fabio Michetti

 

Gioielleria Bonanno

Rolex 6240

Questo orologio è da considerarsi alla stregua di un modello sperimentale, un prototipo per testare i nuovi pulsanti cronografici con serraggio a vite.

I pulsanti a vite sono da considerarsi una sorta di prototipo, mai comparsi sui cataloghi ricambi Rolex. Hanno una caratteristica zigrinatura, successivamente definita dai collezionisti “millerighe”. Il loro alloggiamento nelle carrure è meno pronunciato rispetto ai modelli con tasti a pompa ed è facilmente visibile guardando il retro dell’orologio.

Anche la corona di carica Twinlock è differente da quella da quella utilizzata in precedenza, passando da 6 a 7mm di diametro. Questo orologio fu poco fortunato: nei quattro anni di vita raccolse frequenti giudizi negativi riguardo alle dimensioni della cassa e all’ingombro dei pulsanti cronografici a vite…giudicati colpevoli di rovinare i polsini delle camicie!

L’introduzione definitiva dei pulsanti a vite offre a Rolex un grande vantaggio rispetto ai suoi concorrenti. Questa funzione consente di immergere l’orologio anche se le funzioni cronografiche sono disabilitate a causa della posizione avvitata degli spingitori. Ciò attira gli acquirenti che si affollano per acquistare i Cronografi Rolex in tutto il mondo, assicurando così il successo di questo modello.

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Sulle prime produzioni monta un movimento Valjoux 72B o 722, mentre su alcuni modelli delle ultime produzioni viene introdotto il calibro 722/1, scegliendo come sempre il meglio che il mercato potesse offrire.
Sono ormai molti anni che gli orologi hanno avuto importanti rivalutazioni, da qualche tempo le persone, vedendo i risultati delle aste e l’andamento del mercato, hanno capito che gli orologi sono anche forma di investimento.
Tutto questo, rende sempre di più questi oggetti di valore e difficile ad essere trovati.
Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo che corrisponde ad oggi, inoltre facciamo notare quanto negli anni si è rivalutato.

L’orologio in questione, per un modello standard, aveva un costo di circa 120.000 Lire nel 1965, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 1.238,75.
Ad oggi ha raggiunto un valore di €60.000, circa 50 volte superiore rispetto alla cifra iniziale.

Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Patek Philippe 5170J

Vi parliamo oggi del Patek Philippe 5170J.
Come già raccontato in un nostro precedente articolo, riguardante la casa produttrice dell’orologio sopra menzionato, tutto ha inizio nel 1938.
Ormai da molti anni la Patek Philippe è sinonimo di estrema affidabilità. Prodotti, anche di estrema complicazione, costruiti secondo standard di massima precisione ed uno studio di marketing adeguato, tale da non inflazionare il mercato a garanzia del valore del bene, danno la possibilità ai possessori di utilizzare e tramandare oggetti veramente speciali.

Il Patek Philippe 5170 J ricorda lo stile un po’ retrò dei cronografi anni ’40/’50. Ha una cassa di 39 mm in oro giallo e il cinturino in alligatore a squama quadrata, cucito a mano, bruno cioccolato.
Sul quadrante opalescente argentato troviamo due contatori, indici e numeri romani in oro applicati e la lancetta dei secondi crono al centro.
L’orologio ha un movimento meccanico a carica manuale con ruota a colonne, a vista attraverso il fondello in cristallo zaffiro, ed è impermeabile fino a 3 atmosfere.
Tutto ciò rende l’orologio non solo estremamente affidabile, secondo i canoni che caratterizzano la casa madre, ma anche un segnatempo semplice, essenziale e di estrema eleganza.

Quello che il mondo degli orologi ci sta mostrando è ormai evidente, e nelle aste abbiamo potuto constatare il valore importante che questi oggetti hanno realizzato.
Questo sta donando visibilità, e dando a questi segnatempo la possibilità di essere sempre più conosciuti ed apprezzati per quello che meritano.
Come è nostro solito, alleghiamo la foto dell’orologio.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6241 acciaio “Cherry Logo”

Prodotto dal 1965 al 1969 circa, il Rolex 6241 acciaio “Cherry Logo” presenta la lunetta graduata nera e i pulsanti a pompa.
Come già precedentemente illustrato negli articoli sui Rolex vintage con movimento carica manuale, anche questo orologio viene equipaggiato dal macchinario “Valjoux”, quanto di meglio la casa madre potesse trovare in quell’epoca.

 

Nel 1965 compare per la prima volta la dicitura “Daytona” sul quadrante, destinata a diventare un’icona dell’orologeria mondiale. Proprio in questo anno, all’inizio della produzione del Rolex 6241, su pochissimi quadranti si nota la scritta Daytona in colore rosso: da questa particolarità, estremamente rara, deriva il nome “Cherry” attribuito all’orologio.

Nell’ambiente del collezionismo, sappiamo che gli orologi di inizio e fine produzione hanno un valore superiore.
In questo caso, oltre ad essere un esemplare d’inizio di produzione del Rolex 6241, con una cassa con seriali 1,5 milioni, abbiamo anche un quadrante di estrema rarità, su cui spicca la scritta Daytona rossa.

Come già descritto precedentemente, oggi gli orologi sono uno dei migliori investimenti che il mercato possa offrire. Per noi appassionati a questo si aggiunge il piacere di poterli studiare, carpendo tutto ciò che ci tramandano, una storia passata ricca del tempo.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo che corrisponde ad oggi; inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione aveva un costo di circa 120.000 Lire nel 1965, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 1241,15. Ad oggi ha raggiunto un valore di € 80.000/120.000, cifra superiore di circa 96 volte rispetto prezzo in Euro iniziale iniziali.
Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento reso da questo orologio.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 5512 cornino

Ci troviamo a parlare del Rolex 5512, un modello che rappresenta al meglio il marchio pentastellato.

Sin dalle origini la Rolex ha investito molto sull’impermeabilità dei propri orologi, assicurando agli acquirenti prodotti di estrema affidabilità.
Il modello di cui trattiamo è piuttosto raro, e lo dimostra il fatto stesso che sia stato costruito tra il 1960 e il 1963, periodo in cui la produzione Rolex si aggirava tra le 100.000 e le 150.000 unità annue.

Il nuovo modello prende il posto delle precedenti ref. impermeabili fino a 200 m/660ft, e si presenta profondamente rinnovato rispetto ai predecessori.
Vengono introdotte ad esempio le spallette a protezione della corona di carica, la quale è già di per sé inedita: non più la Brevet da 8mm, ma la nuova Twinlock dal diametro di 7 mm.

Il movimento che anima questa referenza è il calibro 1530, la cassa misura circa 41 mm, e la ghiera è di nuova concezione, con una zigrinatura più pronunciata rispetto al passato ed un inserto graduato ai primi 15 minuti.
Facciamo notare, infine, l’assenza della scritta “cronometro” sul quadrante ed il vetro bombato, chiamato bombe o “cupolone”. Quest’ultimo, essendo concavo resisteva meglio alle altre pressioni cui un Submariner veniva sottoposto nei test d’impermeabilità.

Parlando del quadrante, possiamo dire che viene qui rappresentato quanto di più bello e raro il marchio pentastellato sia in grado di offrire. Una grafica gilt (oro) e una minuteria chiusa (linea che unisce tutti gli indici dei minuti), completano questo meraviglioso segnatempo.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine ed il prezzo attuale, e facendo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 100.000 Lire negli anni di produzione, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1330,00, ad oggi ha raggiunto un valore di € 40.000,00, cifra circa 30 volte superiore rispetto a quella iniziale.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6234

Parliamo oggi del Rolex 6234: siamo negli anni ’50, periodo in cui prevalgono forme accomunate da un’armonia tondeggiante; le misure modeste della cassa e i quadranti dalle grafiche colorate rendono questo orologio estremamente bello e funzionale.
Le caratteristiche meccaniche, sempre in linea con gli standard di eccellenza che da anni Rolex garantisce, si affidano all’ormai nota casa Valjoux.
Nonostante i pulsanti del cronografo siano a pompa, sprovvisti di vite che impedisca l’azionamento non voluto, viene garantita l’impermeabilità dell’orologio, aspetto estremamente importante su cui il marchio pentastellato ha investito molto.

Il Rolex 6234, progenitore degli ormai famosi Daytona, ne riporta praticamente le stesse caratteristiche tecniche, seppur vestito di un abito consono al periodo di produzione. Oggi è molto più di un mero oggetto funzionale, e rappresenta per il possessore un grande investimento.

Facciamo luce proprio su questo argomento, portando ad esempio l’asta riguardante l’esemplare “Paul Newman” appartenuto all’omonimo attore.
Questo orologio porta con sé un simpatico aneddoto che riguarda il proprietario e l’allora fidanzato di sua figlia: quando l’attore chiese al ragazzo che ore fossero, questi rispose di non avere un orologio; Paul Newman gli regalò dunque il suo Rolex dicendogli “se lo carichi tutti i giorni ti darà l’ora esatta”.
Passato del tempo, visto l’importante valore raggiunto dall’orologio, il nuovo proprietario e la sua ex ragazza, figlia dell’attore, decisero di metterlo all’asta di Philips.

Da qui in poi è ormai storia nota, e tutto il mondo sa quanto questo orologio abbia realizzato: partito da una base d’asta di un milione di dollari, e dopo un primo rilancio a dieci milioni di dollari, è stato subito chiaro quanto sarebbero state importanti le cifre che l’orologio era in grado di raggiungere.
Dopo meno di venti minuti il Paul Newman è stato aggiudicato a 17.752.500 di dollari, cifra mai raggiunta prima da un orologio da polso, dando visibilità mondiale alla realtà dell’orologeria.

Alleghiamo le foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e quello che corrisponde ad oggi; inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.

Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 100.000 lire nel 1950, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1876,07, ad oggi ha raggiunto un valore di €28.000, cifra circa 15 volte superiore a quella di partenza.
Questo dimostra la grande rivalutazione che ha interessato l’oggetto, e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 16528 Floating

Come già precedentemente descritto nell’articolo inerente al Rolex 16520 Floating, stiamo parlando di circa 300 porcellanati (altro nome spesso utilizzato) prodotti.

Richiamiamo alcune notizie dal precedente articolo, per ricordarvi quanto lavoro è stato impiegato per questo orologio.
La casa madre scelse come calibro (meccanismo) da utilizzare lo “Zenith 400 El Primero”, con 36000 alternanze ed una frequenza di 5 HZ, utilizzando uno speciale lubrificante a secco a base di Bisolfuro di Molibdeno applicato mediante un procedimento di vaporizzazione, che richiedeva attrezzature specifiche ed una manutenzione ogni circa due anni. Il calibro base Zenith El Primero venne poi profondamente elaborato, tant’è che necessitarono 200 modifiche affinché potesse essere equiparato agli standard qualitativi del marchio.

I primi, necessari, interventi vennero eseguiti per ridurre il numero di alternanze (da 36000 a 28000) e diminuire la frequenza da 5 a 4 HZ. Montarono sul movimento un bilanciere più grande che oscillava ad una frequenza più bassa, comune a tutti i calibri Rolex del momento, così da semplificare e migliorare l’affidabilità di tale movimento.
Il bilanciere Rolex ha quattro razze in glucydur con spirale Breguet e sistema di regolazione a microstella. I lubrificanti usati per il 4030 erano quelli fluidi tradizionali, tali modifiche consentano a Rolex di consigliare una revisione ogni 4 anni, tempo quasi doppio rispetto al calibro d’origine.

I movimenti 4030 montati sui Daytona prima serie seriale R ref.16520/3/8 hanno una numerazione compresa tra 10000 e 20000 (numerazione random che tiene conto anche del seriale successivo L). Le prime ghiere (per effettuare misurazioni di velocità) erano a 200.
Uno dei progettisti di questo orologio, recandosi spesso a Parigi con un treno ad alta velocità, passava il tempo divertendosi a misurare la velocità con il suo Daytona 16520 (uno dei prototipi che, in quanto tale, non aveva il seriale e montava quadranti di prova). Il treno viaggiava a molto di più di 200km/h, quindi si rese conto che per il mondo moderno un misuratore con scala a 200 era insufficiente e propose di ridisegnare la scala con un limite più alto (400 uph. La prima venne realizzata con intermedio a 225).

 

Un’altra interessante caratteristica è il quadrante Floating, si pensa prodotto in cento esemplari per ogni versione (oro, acciaio e oro, e acciaio; questa ultima più rara rispetto alle tipologie oro e acciaio e oro uguali come quadranti). Questo procedimento di lavorazione era assai lungo e complesso, con esposizione a forni ad alte temperature e poi l’applicazione delle scritte. A seconda del livello di essiccazione del quadrante nel momento in cui sono state poste le scritte ha creato i vari livelli di floating (porcellanati 1/2/3 livello).

È sempre troppo poco quello su cui riusciamo a far luce. Cosa aggiungere: oggi questo orologio viene chiamato il Paul Newman degli automatici, e si pensa che di Paul Newman con tasti a vite e carica manuale, ne siano stati prodotti circa 300, con valori che variano da un minimo di circa 300.000 euro ad un massimo di circa 500.000 euro per le versioni normali, mentre altri di estrema rarità, per caratteristiche differenti, hanno valori anche superiori ad 1.000.000 di euro.
Come già detto, di Porcellanati automatici ne sono stati prodotti circa 100 in acciaio, 100 in acciaio e oro e 100 in oro. Ad oggi le valutazioni di mercato sono estremamente inferiori a quelle dei progenitori a carica manuale, il resto sta alle vostre valutazioni.

Alleghiamo le foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine e il prezzo corrispondente ad oggi, inoltre facciamo notare quanto negli anni si sia rivalutato.
L’orologio in questione, per un modello standard, aveva un costo di circa 20.000.000 di Lire nel 1989, corrispondenti al potere di acquisto odierno di € 20.643,82. Ad oggi ha raggiunto un valore di € 50.000, più del doppio rispetto al valore iniziale.

Questo dimostra la grande rivalutazione e quindi il grande investimento che questo orologio ha reso.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex 6239 S/S

Rolex 6239 Soleil Dial, incorporating Jumbo Logo and chocolate subsidiary registers.

Abbiamo parlato già in precedenza dei Rolex 6239, ma ancora molto ci sarebbe da dire su questo splendido oggetto che, come molti orologi vintage, ha subìto numerosi cambiamenti nel tempo, regalandoci continue novità che rendono ogni pezzo un’opera d’arte unica.

L’orologio in questione, pubblicato sul libro Di Pucci Papaleo “ULTIMATE ROLEX DAYTONA”, deve la sua rarità ai contatori brown, uno dei più bei colori conosciuti, e a dei contatori per il tempo cronografico in condizioni eccezionali, caratterizzati da un taglio perpendicolare al quadrante (contatori a vaschetta), e da dimensioni maggiori (big eyes).

Per quanto riguarda la solidità dell’investimento negli orologi, il mondo ne è ormai a conoscenza. Sarebbe difficile aggiungere altro, se non ci fosse la nostra passione a farci continuare a parlare di qualcosa di unico.
Non c’è mai un giusto prezzo per questi oggetti, queste opere d’arte, il valore che si attribuisce è un qualcosa che quasi le offende, e lascia il possessore a deciderne il futuro.
Abbiamo potuto vedere quanto questi orologi abbiano reso nelle ultime aste: un 6263 in oro Paul Newman ha realizzato più di 3 milioni di Euro, e a breve ci sarà l’asta dell’orologio Rolex 6239 con quadrante esotico dello stesso attore, chiamato “Paul Newman” in onore del suo proprietario. La metà del ricavato, stimato dai 5 ai 10 milioni di Dollari, andrà in beneficenza.

Oggi gli orologi sono uno dei migliori investimenti che il mercato possa offrire. A questo, per noi appassionati, si aggiunge la possibilità di studiarli facendo tesoro di tutto ciò che sono in grado si tramandare, una ricca storia che continua nel tempo.

Alleghiamo la foto dell’orologio illustrando, come sempre, l’andamento del valore nei vari anni con il supporto di un grafico. Riportiamo il costo che l’oggetto aveva in origine ed il suo corrispettivo ad oggi, facendo inoltre notare quanto negli anni si sia rivalutato.
Questo orologio in particolare, considerando un modello standard, aveva un costo di 123.921 Lire nel 1967 (corrispondente al potere di acquisto odierno di € 1216,41). Ad oggi ha raggiunto un valore di €20.000, circa 16 volte rispetto alla cifra iniziale.

Questo dimostra la grande rivalutazione ottenuta da questo orologio, e quindi il grande investimento che è stato in grado di garantire.


Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

Rolex Sea-Dweller

Il prototipo del Sea-Dweller, “Abitante del mare”, della Rolex non venne mai messo in commercio, bensì consegnato alle società di immersioni o a singoli divers tra la fine del ‘67 e gli inizi del ‘68 perché venisse testato. Successivamente, fu prodotto e messo in vendita in diverse varianti.

Il libretto pubblicitario dell’epoca scriveva:
“L’esplorazione sottomarina si è sviluppata in modo spettacolare negli ultimi anni.
Per raggiungere delle profondità sempre maggiori e per poter lavorare rimanendo in acqua, l’uomo ha costruito delle campane, dei cassoni, persino delle casse. In questi abitacoli, gli specialisti vivono in un’atmosfera artificiale, costituita da certe miscele di gas, generalmente con una forte percentuale di elio. Le molecole particolarmente sottili e leggere di queste miscele si infiltrano lentamente nell’orologio, senza pertanto alterarne il funzionamento. Inversamente, al momento della decompressione dovuta alla risalita, la miscela di gas deve poter fuoriuscire rapidamente per non provocare l’esplosione dell’orologio. Per questo motivo, la Rolex ha munito di una valvola brevettata “gas escape valve” (valvola di sfogo) il suo modello più recente Oyster: il cronometro Sea-Dweller, garantito impermeabile fino a 610 metri di profondità”.

Il marchio pentastellato ha sempre investito molto sull’impermeabilità dell’orologio, raggiungendo l’apice, appunto, con il Sea-Dweller.
Grazie all’attenta ricerca e alla continua innovazione che contraddistinguono la casa, un orologio Rolex è da anni riconosciuto non solo come un oggetto affidabile, ma come un vero e proprio investimento, che può vantare rivalutazioni anche piuttosto importanti nel tempo.

Questo Oyster in particolare viene ancora prodotto, con caratteristiche tecniche adeguate alle tecnologie odierne. Il nuovo modello Sea-Dweller, con scritta rossa, è talmente richiesto che per acquistarlo si deve essere disposti a pagarlo persino più del prezzo di listino.
Un’ulteriore conferma della garanzia che Rolex, grazie al suo lavoro, continua a rappresentare.

Alleghiamo la foto dell’orologio e, com’è nostro solito, illustriamo con un grafico l’andamento del valore nei vari anni, riportando il costo che l’oggetto aveva all’origine ed il corrispettivo odierno, così da sottolineare quanto negli anni si sia rivalutato.
Un modello standard dell’orologio in questione, con un costo di circa 267.000 Lire nel 1974, corrispondenti al potere di acquisto odierno di €1654,62, ad oggi ha raggiunto un valore di €20.000, cifra superiore di circa 12 volte rispetto al costo iniziale. Appare evidente l’enorme rivalutazione dell’oggetto, e dunque l’enorme investimento che esso rappresenta.

Articolo di Fabio Michetti

Gioielleria Bonanno

3.7 Milioni per il Rolex “Paul Newman” 6263

Venduto per 3.7 Milioni il Rolex “Paul Newman” 6263, il Daytona più costoso della storia

Un weekend nel segno dei record. Perchè di questo parlano le cifre realizzate nell’asta tenuta da Phillips Sabato 13 Maggio in quel di Ginevra.
Giusto ieri vi abbiamo parlato della ‘punta di diamante’ del lotto, il “Bao Dai” ref. 6062, divenuto il Rolex più costoso al mondo.
Ma l’altro protagonista è stato il Daytona ‘Paul Newman’ in oro giallo.
Stimato tra i $815,000 – $1.6 milioni, è stato venduto per 3.717,906 milioni di dollari aggiudicandosi il primato di essere il Daytona più costoso di sempre.

Conosciuto col nome “The Legend” questo Daytona referenza 6263, è uno dei soli 3 esemplari al mondo.
Il suo rarissimo quadrante color lemon grené con la leggendaria grafica ‘panda’ con contatori in contrasto, lo rende un pezzo davvero unico.

Basta osservarlo per capire come questo orologio sia in grado di far perdere la testa a gran parte degli appassionati. L’asta per aggiudicarselo è stata infatti molto combattuta. Chi ha assistito all’asta, ha riferito di una snervante battaglia a colpi di rialzo tra due collezionisti . L’ultimo offerente preso dallo sconforto stava per alzarsi e uscire dalla sala quando fortunatamente è tornato indietro giusto in tempo per sentire il colpo di martello che sanciva la sua vittoria sull’altro contendente.

Ottimo risultato per la casa d’aste Phillips che in un solo weekend è riuscita a vendere due leggende di casa Rolex e, nell’arco di un anno, battere i 3 orologi della casa coronata più costosi al mondo.

 

Fonte: http://bit.ly/perpetualpassion

Gioielleria Bonanno