Un 5070R realizzato per la Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition London 2015

Il cronografo Patek Philippe 5070R-014 in oro rosa visibile in questa pagina, creato per la mostra esclusiva del 2015 alla Saatchi Gallery di Londra, è uno pochissimi esemplari prodotti, se ne stimano probabilmente cinque.

Riservato a un’élite selezionata, si distingue per un raro quadrante nero che contrasta elegantemente con la cassa in oro rosa. Pensato come pezzo da esposizione, unisce una raffinatezza estetica unica a prestazioni tecniche d’eccellenza. Questo lo rende un tesoro raro e ambito tra i collezionisti di alta orologeria.

Patek Philippe Referenza 5070R-014 Cronografo in oro rosa, realizzato in edizione esclusiva per la mostra "Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition 2015" presso la Saatchi Gallery di Londra. Venduto nell'ottobre 2019

Introdotto per la prima volta nel 1998, il cronografo Patek Philippe referenza 5070 ha rapidamente conquistato un posto d’onore tra gli appassionati e i collezionisti di Alta Orologeria. Il suo design si ispira direttamente allo stile vintage e sofisticato della referenza 2512, da cui eredita molte delle sue caratteristiche estetiche distintive. Il quadrante del 5070 presenta infatti due contatori cronografici perfettamente bilanciati che interrompono la sequenza dei numeri arabi, mentre un’imponente scala tachimetrica corre lungo la circonferenza, ulteriormente incorniciata da un’elegante minuteria periferica. Tuttavia, l’elemento forse più affascinante di questo segnatempo è la cassa di generose dimensioni, dotata di un profilo a gradini che fonde con maestria elementi di design moderni con dettagli che evocano il gusto raffinato dell’inizio del XX secolo.

La produzione regolare del 5070 venne interrotta intorno al 2009, ma la celebre maison ginevrina decise successivamente di riproporre questa referenza in quantità estremamente limitate per celebrare occasioni speciali. Fu proprio in questo contesto che nacque l’esemplare visibile in questa pagina.

Patek Philippe Referenza 5070R-014 Cronografo in oro rosa, realizzato in edizione esclusiva per la mostra "Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition 2015" presso la Saatchi Gallery di Londra. Venduto nell'ottobre 2019

UN PEZZO UNICO

Il cronografo 5070 in oro rosa presentato in questa pagina è considerato uno dei soli cinque esemplari realizzati in occasione della prestigiosa mostra “Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition”, tenutasi nel 2015 presso la rinomata Saatchi Gallery di Londra. Questo evento, che si svolse nell’arco di dodici giorni, attirò un pubblico selezionato di appassionati, collezionisti e intenditori, offrendo l’opportunità di ammirare alcuni dei pezzi più esclusivi e rari mai creati dalla manifattura ginevrina. Il modello in questione non era destinato alla vendita pubblica, bensì riservato esclusivamente a un ristretto numero di persone di alto rango nell’ambito di Patek Philippe, il che lo rende un oggetto di straordinaria rarità e valore collezionistico.

Un ulteriore elemento che rende questo cronografo un pezzo davvero unico è il suo quadrante. A differenza della versione standard del 5070 in oro rosa, che tradizionalmente presenta un quadrante argentato, questa edizione speciale si distingue per l’adozione di un quadrante nero, una scelta estetica raffinata che crea un suggestivo contrasto con la brillantezza calda dell’oro rosa della cassa. Questo dettaglio conferisce all’orologio un carattere ancora più esclusivo, enfatizzandone il prestigio e l’eleganza senza tempo.

Sebbene sia stato concepito come un pezzo da esposizione, il 5070 in questione mantiene tutta la sua funzionalità e prestazioni tecniche di alto livello, confermandosi un autentico gioiello dell’arte orologiera. L’opportunità di entrare in possesso di un esemplare così raro e significativo nella storia di Patek Philippe è estremamente rara, rendendo questo cronografo un vero e proprio tesoro per i collezionisti più esigenti. 

Watch Art Grand Exhibition London 2015 

Ancora oggi si ricorda la Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition London 2015 come uno degli eventi di maggior successo realizzati dalla Casa ginevrina. Aperta al pubblico dal 27 maggio al 7 giugno 2015 presso la Saatchi Gallery, l’evento ha attirato oltre 42.500 visitatori nel corso di 12 giorni.

È stata una grande opportunità per il pubblico di saperne di più sulla storia dell’orologeria e sul mondo di Patek Philippe. Gli appassionati di orologi hanno potuto approfondire la loro conoscenza dell’alta orologeria e il grande pubblico ha avuto l’opportunità di accendere la propria passione per l’orologeria e l’artigianato immergendosi completamente nel mondo dell’ultimo produttore di orologi indipendente di Ginevra.

I visitatori hanno avuto accesso a oltre 400 segnatempo eccezionali, tra cui più di 100 orologi storici della collezione del Patek Philippe Museum e il Grandmaster Chime Ref. 5175, l’orologio da polso più complicato mai creato da Patek Philippe, per celebrare il 175° anniversario dell’azienda nel 2014. Per celebrare l’evento, è stata prodotta una serie speciale in edizione limitata di orologi da uomo e da donna, basata sul concetto molto britannico di cassa in stile ufficiale: un semplice Calatrava e modelli con complicazioni tra cui un calendario perpetuo e ripetitori minuti.

«Questa è la più grande mostra che abbiamo mai tenuto e sapevamo fin dall’inizio che volevamo ospitarla a Londra – ha detto dopo l’evento Thierry Stern, Presidente di Patek Philippe – Avevamo 21 sale dedicate all’orologeria con le sue numerose competenze, mostrando gli orologiai al lavoro e svelando cosa c’è dentro il movimento. Questo è chiaramente il punto di riferimento per l’industria orologiera globale

I numeri della Watch Art Grand Exhibition London 2015 

  • 42.500 visitatori
  • 12 giorni di esposizione
  • 1700 m2 distribuiti su 21 sale
  • Oltre 400 orologi esposti
  • Oltre 100 orologi storici
  • 8 giorni per allestire l’esposizione
  • 3 giorni per disallestire l’esposizione

foto © Patek Philippe

I calibri cronografici Patek Philippe: un po’ di storia

Con il 1930 inizia l’età d’oro dei cronografi da polso Patek Philippe. Nel 1932 per la manifattura si verifica un mutamento importante: essa viene ceduta, dagli ultimi discendenti dei fondatori, ai fratelli Jean e Charles Stern. Un’indagine di mercato condotta negli Stati Uniti convince i nuovi proprietari del grande avvenire che si sta aprendo davanti al cronografo. Nel 1934, la manifattura presenta il cronografo da polso referenza 130, con pulsanti a ore 2 e ore 4, che diverrà il “volto” dei cronografi da polso di Patek Philippe per decenni. Nell’intento di dare alla fabbricazione di cronografi una base solida a lungo termine, i nuovi proprietari e il loro direttore tecnico Jean Pfister analizzano il mercato delle ébauche di cronografi e scoprono, nella Vallée de Joux, il calibro con ruote a colonne 23VZ fabbricato dagli specialisti di cronografi Reymond Frères, una società ribattezzata Valjoux SA nel 1929.

Questa ébauche ha un diametro di 13 linee (circa 28 mm) ed uno spessore di 5,85 mm – le dimensioni ideali a quell’epoca per un orologio da polso. La ruota d’ancora e la ruota conduttrice del cronografo sono dotate di ponti separati, la racchetta ospita un sistema di regolazione fine a collo di cigno, il ponte del cronografo ha una forma speciale a tre rami. Nel 1939 viene presentato il primo cronografo Patek Philippe con movimento Valjoux rielaborato. Questo calibro verrà utilizzato per 52 anni, montato su orologi che oggi compaiono – se ancora sono in circolazione – solo presso le maggiori case d’asta del mondo. Tra questi pezzi eccezionali, la referenza 130 con pulsanti rettangolari a ore 2 e ore 4, il cronografo “à rattrapante” referenza 1436, i cronografi con calendario perpetuo referenze 1518 e 2499, il cronografo “à rattrapante” con calendario perpetuo referenza 2571 del 1955 nonché il pezzo unico del 1940 che combina la funzione cronografo con il geniale meccanismo di ora universale firmato Louis Cottier.

L’avvento dei cronografi a carica automatica e l’introduzione del quarzo negli anni 1970 segneranno il destino del calibro 23VZ, che Valjoux SA cesserà di produrre nel 1974. Patek Philippe, che ha avuto l’accortezza di costituirne uno stock, ne avrà ancora a sufficienza per proseguire la fabbricazione dei cronografi con calendario perpetuo referenze 2499 fino al 1985. Nel frattempo, tuttavia, si cerca una nuova soluzione, che verrà trovata a pochi chilometri da Valjoux, presso la manifattura di ébauche Nouvelle Lémania SA. Inizia così l’era del calibro CH 27-70.

Patek Philippe Referenza 5070R-014 Cronografo in oro rosa, realizzato in edizione esclusiva per la mostra "Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition 2015" presso la Saatchi Gallery di Londra. Venduto nell'ottobre 2019. In foto il particolare del movimento calibro CH27-70

Patek Philippe fa del calibro CH 27-70 la referenza dei cronografi di alta orologeria

Il calibro CH 27-70 presenta tutte le caratteristiche ideali per un movimento da cronografo classico – tra cui la carica manuale, un comando con ruota a colonne ed un innesto orizzontale a ruote dentate. Anche questa ébauche, tuttavia, deve essere integralmente rielaborata per soddisfare le esigenze esclusive di Patek Philippe. La quasi totalità dei suoi componenti deve essere modificata o sostituita. Per uno scrupolo di funzionalità e di rispetto della tradizione, i ponti della ruota d’ancora e della ruota dei secondi, il ponte del cronografo nonché la forma e la disposizione della bascula d’innesto vengono rivisitati ispirandosi al primo cronografo da polso del 1923. La modifica dei profili dei denti e dei rapporti di trasmissione ha consentito di migliorare la coppia e di aumentare del 20% la riserva di carica, che arriva ormai a 60 ore.

Naturalmente il nuovo movimento monta il bilanciere Gyromax, inventato e brevettato da Patek Philippe, con spirale dotata di curva terminale Phillips. Grazie alla frequenza di 18 000 A/h (2,5 Hz), la lancetta del cronografo può misurare tempi fino al quinto di secondo. A queste ottimizzazioni tecniche si aggiunge l’enorme lavoro delle rifiniture, come l’anglage, gli spigoli lucidati, i fianchi trafilati e la decorazione a Côtes de Genève, nonché tutti gli altri interventi manuali che conferiscono ai movimenti Patek Philippe la loro estetica incomparabile.

Come tutti i movimenti Patek Philippe di quest’epoca, i calibri sono contrassegnati dal Punzone di Ginevra. Nel 1986, il CH 27-70 interamente rielaborato pulsa per la prima volta nel cronografo con calendario perpetuo referenza 3970, che immediatamente entra nel pantheon dell’orologeria. Questo calibro guadagna ben presto la reputazione di essere il movimento cronografico più bello del mondo, tanto che un numero sempre crescente di collezionisti accetta tempi di attesa di diversi anni pur di ricevere dalle mani del loro concessionario Patek Philippe il cronografo da polso tanto desiderato. Nel 1998 viene lanciato il cronografo referenza 5070, senza complicazioni aggiuntive… l’orologio visibile in questa pagina.

 

Patek Philippe Referenza 5070R-014 Cronografo in oro rosa, realizzato in edizione esclusiva per la mostra "Patek Philippe Watch Art Grand Exhibition 2015" presso la Saatchi Gallery di Londra. Venduto nell'ottobre 2019

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