Ritornano i bracciali stile “catena” nei Golden Ellipse di Patek Philippe

Non ama i social, le fotografie, le interviste, la notorietà di qualsiasi genere. Su di lui in rete si trova solamente qualche foto sfocata e in bianco e nero degli anni ’70 di quando era Managing Director di Olivetti Australia. Il suo nome è Ike Honigstock ed è considerato, nel mondo dell’orologeria vintage di altissimo livello, come il collezionista più importante dell’ultimo ventennio.

Con il suo design immediatamente riconoscibile, al crocevia tra il cerchio e il rettangolo, e con le sue proporzioni armoniose ispirate alla celebre Sezione Aurea, il Golden Ellipse è diventato un’icona di stile nelle collezioni di Patek Philippe. L’orologio è stato lanciato nel 1968 con cassa in oro giallo e quadrante in oro blu e, da allora, è stato proposto nelle diverse sfumature dell’oro e con diversi colori di quadranti. In occasione del suo 40° anniversario nel 2008, la collezione ha accolto un modello di grandi dimensioni (34,5 x 39,5 mm) in platino con quadrante blu soleil (5738P-001), che è stato affiancato nel 2018 da un modello in oro rosa con quadrante nero ebano soleil, sempre di grandi dimensioni (5738R-001).

Oltre ai cinturini in pelle, la collezione Golden Ellipse è stata abbinata, dal suo lancio fino ai primi anni 1980, anche a diversi bracciali a catena, come la maglia milanese della Ref. 3548 (1968) o il cinturino tipo “polacco” della Ref. 3605 (1974). A questi si sono aggiunti diversi bracciali con maglie dal design molto caratteristico. Questa grande creatività a livello dei bracciali ha contribuito ad accrescere l’aura di questo orologio di punta degli anni 1970, un abbinamento unico di audacia e di equilibrio.

Un bracciale “catena” reinventato

Patek Philippe ripropone questa grande tradizione del design in orologeria presentando la Ref. 5738 con un elegante bracciale stile “catena” in oro rosa che sposa perfettamente il polso, mettendo in risalto la finezza della cassa. Fedele alla sua costante ricerca di innovazione, la Manifattura ha voluto reintrodurre i bracciali stile “catena”, ma senza gli inconvenienti tecnici delle precedenti versioni, per esempio le difficoltà legate alla regolazione della lunghezza. 

Frutto di quindici anni di sviluppo, il nuovo bracciale in oro rosa 18 carati interamente lucidato a mano si distingue per la sua architettura moderna e brevettata che ha permesso di ricreare lo stile dei classici bracciali a catena. Il bracciale è la somma di 363 elementi, trecento dei quali sono maglie assemblate a mano singolarmente. Il nuovo bracciale è presentato in esclusiva sul modello Golden Ellipse Ref.5738/1R-001. Grazie alla sua architettura moderna è possibile regolarne facilmente la lunghezza, allungandolo o accorciandolo in base alla necessità. Il fermaglio con decorazione incisa sul coperchio (che riprende il motivo del bracciale) è dotato di tre tacche di regolazione.

Un quadrante intramontabile ed essenziale

Il quadrante nero ebano soleil è impreziosito da indici applique a bastone in oro rosa e da sottili lancette a “capello”, anch’esse in oro rosa. Un’estetica intramontabile ed essenziale che riassume alla perfezione lo spirito del Golden Ellipse. Per completare l’armonia, la corona reca un cabochon in onice nero.

L’orologio più piatto di Patek Philippe

Questo modello ospita il calibro 240 a carica automatica, un movimento ultrapiatto con mini-rotore eccentrico in oro 22 carati che conferisce alla cassa un profilo estremamente sottile (5,9 mm), rendendo il Golden Ellipse Ref. 5738 l’orologio più piatto della collezione corrente di Patek Philippe.

La nuova Ref. 5738/1R-001 va ad affiancare, in collezione, le Ref. 5738P-001, 5738R-001 e 5738/51G- 001 Alto Artigianato.

Patek Philippe e i bracciali metallici

Fin dalla nascita degli orologi da polso negli anni 1910, Patek Philippe si è distinta per la sua inventiva tecnica e la ricerca estetica sui bracciali, in particolare quelli in metallo. Anche la fine degli anni 1960 e gli anni 1970 sono ricordati come un periodo di grande creatività per i bracciali metallici.

Esistono due tipi di bracciali in metallo Patek Philippe, a seconda della loro architettura.

Le maglie dei bracciali a catena sono realizzate singolarmente dagli artigiani esperti a partire da un filo d’oro, prima di essere assemblate a mano per formare un insieme di grande flessibilità. Nel corso della sua storia, Patek Philippe ha celebrato il savoir-faire dei propri artigiani e dei fornitori specializzati, tra cui l’azienda Gennari Ponti, diventata poi ARSA (Ateliers Réunis SA), prima di essere integrata in Patek Philippe, quando tutti i laboratori della Manifattura sono stati raggruppati sotto lo stesso tetto a Plan-les- Ouates, nel 1996.

Le maglie, i fermagli e le anse che costituiscono i bracciali detti “meccanici” sono lavorati su macchine a controllo numerico partendo da una barra di metallo (oro, platino, acciaio), prima di essere assemblati a mano e, in funzione del bracciale, lucidati o satinati, sempre a mano. A questa categoria appartengono il cinturino lucido/satinato del Nautilus (lanciato nel 1976 e che richiede più di quindici diverse operazioni di finitura), il cinturino “Goutte” (1998) e il cinturino interamente lucido dell’orologio per signora Twenty~4 (1999).

Il nuovo bracciale stile “catena”, sviluppato e prodotto da un partner storico di Patek Philippe e introdotto in esclusiva sul Golden Ellipse Ref. 5738/1R-001, abbina il meglio di questi due mondi, con componenti prodotti industrialmente su macchine CNC di ultima generazione, poi assemblati e finiti a mano con tutto il savoir-faire tradizionale degli artigiani esperti.

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