Risolta la Controversia sull’Asta “Passion for Time” di Christie’s

Una lunga disputa che ha fatto seguito all’asta “Passion for Time” di Christie’s a Ginevra il 6 novembre è finalmente giunta a una conclusione. La vendita degli orologi del collezionista omanita Mohammed Zaman, da parte di un unico proprietario, ha generato una causa civile intentata dallo stesso Zaman poco dopo l’asta.

L’udienza fissata per l’11 dicembre è stata rinviata e ora le parti coinvolte hanno raggiunto un accordo che pone fine alla controversia. “Le restrizioni sull’asta Passion for Time sono state completamente rimosse in seguito a un accordo transattivo, in modo che la vendita possa essere completata”, ha dichiarato un portavoce di Christie’s, anche se non sono stati forniti dettagli sull’accordo.

La disputa era iniziata ancor prima dell’asta, con ritardi e annunci di garanzia di terzi per ogni lotto in vendita. Questo ha portato a confusione e frustrazione tra gli osservatori dell’asta. Tuttavia, l’accordo raggiunto ora sembra aver riportato la pace tra Mohammed Zaman e Christie’s.

Tra gli orologi all’asta, il Marlon Brando GMT-Master 1675 è emerso come uno dei pezzi più pregiati, venduto per 4,58 milioni di franchi, superando la stima originale di 1-2 milioni di franchi. Questo orologio ha suscitato grande interesse, superando il risultato del 2019 di 1,9 milioni di dollari. 

L’accordo ha posto fine anche alla confusione che aveva caratterizzato l’intera procedura di vendita. Prima dell’inizio dell’asta, il banditore aveva annunciato che ogni lotto era soggetto a garanzia di terzi, creando incertezza tra gli offerenti. Le stime erano state riviste al rialzo durante l’asta, aggiungendo ulteriore confusione.

Il Dufour Grande e la Petite Sonnerie sono stati i pezzi di punta di “Passion for Time”, venduti per 5,2 milioni di franchi, superando la stima iniziale di 4-6 milioni di franchi. La vendita complessiva ha raggiunto i 37,9 milioni di franchi, con il 70% dei lotti superando le stime.

Tuttavia, la gestione della vendita da parte di Christie’s è stata oggetto di critiche. L’ingiunzione che ha sospeso i pagamenti degli offerenti poco dopo l’asta ha sollevato domande sulla trasparenza e sulla comunicazione dell’asta. Nonostante i risultati positivi in termini di vendite, Christie’s potrebbe aver pagato uno scotto strategico, inondando il mercato con così tanti orologi unici in rapida successione.

L’anno 2023 ha visto una feroce competizione tra le case d’asta, con Christie’s e Phillips che cercano di conquistare quote di mercato. Se la strategia di Christie’s sia davvero sostenibile è tutto da vedere, ma i risultati finanziari complessivi sembrano positivi per entrambe le case d’asta. 

In definitiva, con l’accordo ora raggiunto tra le parti, la controversia è risolta, ma le lezioni apprese da questo capitolo potrebbero lasciare un’impronta duratura sul mondo delle aste di orologi di lusso.

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