Ref. 6238: l’Ultimo Crono Rolex prima del Daytona

Il rapporto tra Rolex e i cronografi iniziò solo nel 1937 con alcuni modelli monopulsante, seguiti dal 3346 Zerographe. Negli anni ’40, la produzione si ampliò con il famoso ref. 3525 e altre referenze come il 4500 e il 6034. Le casse Oyster 6234 e 6238, note come pre-Daytona, rappresentarono un’evoluzione importante. Il modello 6238, prodotto dal 1962 al 1967, fu l’ultimo cronografo con lunetta liscia, apprezzato per il suo design vintage. Questi cronografi sono oggi molto ricercati dai collezionisti.

 Sembra strano, eppure l’amore tra la Rolex ed i cronografi non fu così immediato come i più potrebbero credere. Concentrata, con chiara preveggenza, sulla costruzione dei suoi fortunati modelli impermeabili, gli Oyster, la Casa ginevrina arriverà alla cronografia solamente nel 1937 con alcune versioni monopulsante, sia coassiale sulla corona che al due. Seguirà, prima dell’inizio del decennio successivo, la realizzazione del 3346 Zerographe, raro cronostop dall’impostazione decisamente tecnicistica. La fine degli anni ‘30 vede anche la nascita dei primi modelli a due pulsanti, che iniziano a prefigurare stili e funzioni ancora oggi perfettamente attuali. Particolare curioso: se da una parte la Rolex diventava il riferimento esclusivo per la modellistica impermeabile, dall’altra la sua produzione di cronografi rimaneva ancorata alla tradizionale cassa a scatto, notevolmente meno performante della Oyster. I cronografi nati in questo periodo sono in ogni caso tra i più interessanti e affascinanti tra quelli prodotti dalla Casa e sono il lento ma continuo apprezzamento anche da parte del collezionismo più elitario.

La vera grande svolta nella cronografia Rolex avviene negli anni ‘40 con uno dei più riusciti crono Oyster, il ref. 3525 soprannominato “bariletto”, divenuto celebre anche per la vicenda che lo lega ai Prisoner Of War inglesi durante la Guerra Mondiale. Arrivano poi altre nuove referenze di grande importanza con la cassa tonneau, come il 4500 e il 4537, cui si affiancano, con diverse fortune, la ref. 5034, 6034, 6032, 6232. Continua anche la produzione delle casse a scatto, che vedono in prima fila il ref. 4062, seguito dal 4099 e successivamente dal ref. 9162.

L’evoluzione naturalmente non si ferma ed arrivano due pietre miliari della cassa Oyster: il ref. 6234 seguito dal ref. 6238, universalmente conosciuto come pre-Daytona. Semplice ed essenziale, è forse l’ultimo dei cronografi dall’estetica “soft” prodotti dalla Casa ginevrina. Ricercato con ardore dai collezionisti, trova il suo apice nelle versioni con i quadranti più rari o personalizzati.

Nel modello visibile in questa pagina, la scala tachimetrica sul quadrante conferisce a questi orologi un aspetto complessivamente molto più vintage perché il resto della grafica ha meno spazio per svilupparsi, situazione accentuata dal diametro inferiore del modello. Il risultato finale è un quadrante dal design molto complesso, decisamente più vicino allo stile tipico degli anni ’40 e ’50, piuttosto che al look minimalista in voga negli anni ’60 e ’50.

La produzione del 6238 inizia nel 1962 e finisce solamente cinque anni più tardi: si tratta dell’ultimo crono Rolex, almeno fino ad oggi, con la lunetta liscia senza incisioni. Dopo di lui il Daytona, ma quella è tutta un’altra storia.

Valutiamo e compriamo il tuo orologio

Il più esclusivo catalogo di orologi vintage

Visita Ora

La boutique di Roma

Via della Croce, 13