Monaco Legend Auctions: l’Analisi dei Risultati dell’Asta del 21/22 ottobre 2023

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Si è conclusa domenica 22 ottobre l’asta EXCLUSIVE TIMEPIECES AUCTION organizzata da Monaco Legend Auctions, che ha messo in vendita 280 orologi rari, tra i quali una bella collezione di Day-Date, diversi crono Rolex e pezzi eccezionali Patek Philippe. Nel corso della vendita sono stati battuti dieci straordinari esempi di orologi da polso venduti da Tiffany & Co, che celebrano il rapporto del celebre rivenditore americano con Rolex e Patek Philippe.

 

Lotto 27 Rolex Daytona in acciaio Ref. 6239, con quadrante bianco Paul Newman, venduto al dettaglio da Tiffany & Co con lettera di conferma Rolex. Venduto per 689.000 euro.

Lotto 146 Rolex Daytona Cosmograph Ref. 6239 in acciaio. Quadrante sottolineato “Double Swiss” con contatori tropicali marroni. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co, con lettera di Pucci Papaleo. Venduto per 214.500 euro.

Lotto 15 ROLEX Daytona in acciaio e oro giallo REF. 16523, con quadrante champagne. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co con garanzia. Venduto per 35.100 euro.

Lotto 18 Cronografo Rolex Perpetual Daytona in acciaio Ref. 16520, con quadrante nero. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co con garanzia e ricevuta. Venduto per 104.000 euro.

Lotto 150 Cronografo Daytona in acciaio Ref. 6239. Quadrante nero Paul Newman venduto da Tiffany & Co con lettera di conferma di Tiffany. Venduto per 663.000 euro.

Lotto 154 Cronografo Rolex Perpetual Daytona in oro giallo, Ref. 16 528, con quadrante champagne. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co con scatola, garanzia e lettera Pucci Papaleo. Venduto per 182.000 euro.

Lotto 164 Patek Philippe Nautilus in acciaio referenza 5712/1A. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co, con scatola, libretti e certificato di origine. Venduto per 162.500 euro.

Lotto 171 Cronografo Rolex Perpetual Daytona in acciaio Ref. 16 520, con quadrante bianco. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co, con scatola, garanzia e assistenza Tiffany. Venduto per 78.000 euro.

Lotto 211 Patek Philippe Gondolo rettangolare oversize in platino con fondo incernierato e quadrante con numeri Breguet applicati. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co con estratto dagli archivi. Venduto per 78.000 euro.

Lotto 214 Cronografo Rolex Perpetual Daytona in oro giallo, Ref. 16 528, con quadrante con diamanti neri. Venduto al dettaglio da Tiffany & Co con scatola e garanzia. Venduto per 117.000 euro.

 

 

Lo scettro del Top-Lot, con un’aggiudicazione a 884.000 euro è andato al lotto 235, un raro e straordinariamente ben conservato Daytona Paul Newman ref. 6265 del 1972, con fondello inciso “Mystery Cross”.

Poco distante il lotto 108, un Patek Philippe Calatrava in acciaio, Referenza 530, con quadrante nero lucido e numeri Breguet in oro giallo proveniente dalla collezione personale di John Goldberger (Auro Montanari). È stato venduto a 806.000 euro.

 

 

Andiamo ora ad osservare i numeri di questa vendita, per capire quali indicazioni ha offerto. Ricordiamo che per semplificare, ma anche per costruire al meglio il discorso, divideremo il mercato in tre macro-aree: 

A – la fascia “standard” da 0 a 100.000 euro

B – l’Alta Orologeria Vintage da 100.000 a 600.000 euro

C – il mercato top-end da 600.000 euro in su

Il primo numero che va evidenziato è quello che vede, a fronte di un volume di stima minima pari a 13,6mln euro per tutti i 280 lotti andati in vendita il volume di realizzo totale è stato di 21,5mln di euro, quindi con un incremento del 59% rispetto alla predetta stima minima. Basso il numero dei lotti invenduti, solamente 22 pari al 7,8% del totale (circa 455.000 euro in base alla stima minima).

 

 

Se isoliamo le vendite nelle tre macrocategorie, che useremo per comparare i valori numerici anche delle altre aste, osserviamo che in fase di contrattazione si è assistito ad un forte elemento di “migrazione”, durante la vendita infatti si osserva che i lotti sono passati alla classe superiore in virtù degli ottimi risultati raggiunti dopo l’aggiudicazione.

Nello specifico 21 lotti della classe A sono migrati in classe B, così come 8 lotti della classe B sono migrati nella classe C. In termini di valore questo indica che la composizione del campione se prima era rappresentato per lo più dalla classe di orologi inferiore a 100.000 euro, dopo le aggiudicazioni è passato ad una composizione molto più allettante infatti è composto da un 40% da orologi il cui valore è compresso tra 100.000 euro e 600.000 euro ovvero la classe B, e un 35% della classe A ovvero quelli superiori a 600.000 euro.

 

 

La considerazione che nasce evidente dalla lettura dei numeri e dalle tabelle che abbiamo elaborato, è che a dispetto di un clima politico a livello mondiale non certo positivo, l’alta orologeria da collezione si riconferma come uno dei migliori sistemi di investimento sui beni mobili. Il mercato, infatti, ancora una volta ha premiato i pezzi di maggiore qualità e rarità, riconoscendo a precisi attori storici un ruolo di guida ma anche di garanzia. Questo a partire da Davide Parmegiani che ha selezionato i pezzi e organizzato la vendita, Pucci Papaleo per il riconoscimento storico di alcuni modelli importanti, Auro Montanari che ha messo in vendita un pezzo della sua collezione, fino a mercanti di livello europeo come Bonanno, Mattarelli, Nobile e altri, che hanno presentato alcuni dei segnatempo più importanti.

Aggiungiamo altri dati numerici per valutare meglio le performance delle varie categorie e delle marche più significative.

La successiva tabella mostra l’incremento medio e quello massimo dei diversi lotti suddivisi per le classi di appartenenza. La classe che ha avuto un rendimento medio più elevato è la classe C, tuttavia non è un dato molto tanto rappresentativo poiché era presente un solo lotto che però ha decisamente ben performato con un ottimo 80%, la classe A si è distinta perché in media gli orologi hanno presentato un rendimento medio del 77% 

Il lotto che ha presentato il maggior incremento si trova nella classe A ed è il lotto n. 56

 

 

Le prime marche del campione in termini di prezzo di realizzo sono Rolex e Patek Philippe rispettivamente con il 50% ed il 35% lo rappresentano per l’85%

 

 

Considerando l’incremento medio di tutti i singoli lotti possiamo affermare che in media i Rolex di fascia a sono quelli che hanno performato meglio.

 

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