Il 5 giugno 2025, la prestigiosa Villa Principe Leopoldo di Lugano sarà il palcoscenico dell’asta “Exclusive Timepieces” organizzata da Monaco Legend Group. Con 166 lotti in catalogo, l’evento promette di essere un punto di riferimento per collezionisti e appassionati di orologeria, offrendo pezzi rari e di eccezionale valore storico.
Un’asta di rilievo internazionale
Monaco Legend Group, rinomata casa d’aste specializzata in orologi da collezione, presenta a Lugano una selezione curata di esemplari unici. L’asta si articolerà in due sessioni: la prima alle 10:30 e la seconda alle 14:30. Tra i pezzi più attesi, spiccano modelli iconici di marchi come Patek Philippe, Rolex, Audemars Piguet e Vacheron Constantin.
Con uno sguardo curioso e un sorriso che comunica fascino e sicurezza, Enzo Fulginiti incarna lo spirito di una vita vissuta con passione. Imprenditore assicurativo di successo, piemontese d’origine, la sua esistenza va ben oltre il mondo degli affari: automobili, alta cucina e orologi d’eccezione sono le passioni che definiscono il suo stile raffinato e personale.
Fulginiti è noto a livello internazionale come grande collezionista Jaguar, protagonista in prestigiosi eventi automobilistici, fra cui il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Ma non è soltanto l’auto a raccontarlo: amante della gastronomia e del bello, condivide amicizie e passioni con chef stellati, vivendo con naturalezza una cultura del gusto che si riflette nella sua straordinaria collezione di orologi.
Frutto di decenni di scelte personali e mai dettate dalle mode, la sua raccolta include esemplari rari e di grande fascino: dalle sofisticate referenze Patek Philippe ai Franck Muller dalle complicazioni architettoniche, fino a modelli prestigiosi di Rolex, Breguet, Cartier e Jaeger-LeCoultre. Ogni orologio narra una storia di passione e scoperta, formando un ritratto unico di un uomo che ha sempre cercato la bellezza e l’eleganza senza tempo.
Patek Philippe Ref. 1463 “Tasti Tondi” Beyer – Lotto 146
Una delle referenze più iconiche di Patek Philippe, la 1463 fu prodotta dal 1940 al 1969 ed è celebre per essere uno dei due soli cronografi vintage impermeabili della maison. Conosciuta come “Tasti Tondi” per i suoi caratteristici pulsanti rotondi a pompa, questa referenza è già di per sé rara e ricercata. Ma l’esemplare qui presentato è un caso eccezionale.
Il primo dettaglio che colpisce è il quadrante: originariamente argentato, ha acquisito nel tempo una straordinaria patina a due toni, rosa e champagne, frutto di un invecchiamento naturale e uniforme. A rendere il pezzo ancora più unico è la firma del rivenditore Beyer di Zurigo, tra i più antichi e prestigiosi al mondo. Si tratta dell’unico esemplare noto della ref. 1463 a riportare questa doppia firma, dettaglio che ne accresce l’importanza storica e collezionistica.
Tradizionalmente, le 1463 in acciaio presentano anse dritte, mentre quelle in oro hanno anse curve. Questo orologio in oro giallo, però, ha anse dritte, come i modelli in acciaio. Una caratteristica anomala che suggerisce l’ipotesi di una produzione speciale per un cliente Beyer, desideroso di un cronografo in oro ma con caratteristiche più sportive.
La cassa, numerata nel 1942, rappresenta inoltre la più antica ref. 1463 in oro giallo oggi conosciuta, anticipando di oltre 150.000 numeri gli altri esemplari documentati. Questo lascia supporre che Patek Philippe abbia inizialmente utilizzato il design in acciaio anche per le prime casse in oro, perfezionandolo solo in seguito.
Con marchi ben leggibili, una configurazione inedita e un quadrante irripetibile, questa ref. 1463 rappresenta molto più di un orologio raro: è una scoperta che arricchisce la storia stessa del cronografo impermeabile secondo Patek Philippe. Per il collezionista esigente, un’opportunità irripetibile.
Patek Philippe Ref. 3448 “Padellone”
Ci sono orologi che emozionano e altri che colpiscono. Ma raramente se ne incontra uno capace di superare ogni aspettativa, lasciando anche i collezionisti più esperti in silenziosa ammirazione. È il caso di questo straordinario Patek Philippe referenza 3448 in oro bianco, esemplare unico nel suo genere per configurazione e storia.
Introdotta nel 1962, la referenza 3448 è considerata una pietra miliare nell’orologeria, primo calendario perpetuo automatico di Patek Philippe. La versione in oro bianco, realizzata in meno di 80 esemplari, è la più rara e ricercata. Questo esemplare, prodotto nel 1973, si distingue ulteriormente per un quadrante nero laccato con numeri Breguet di grande formato, realizzato su ordinazione nel 1985. Un dettaglio che lo trasforma da icona classica in pezzo assolutamente irripetibile.
Il quadrante rivela una maestria eccezionale: la laccatura, la tipografia, la profondità dei riflessi testimoniano l’eccellenza esecutiva di Patek Philippe. La cassa, con anse affilate e lunetta a gradini, è splendidamente conservata. A completare il tutto, un bracciale in oro bianco abbinato, la scatola originale e un dossier dettagliato di Tortella & Sons, che ne certifica unicità e provenienza.
Accanto alle leggendarie referenze 1518, 2499 e 2438, questa 3448 rappresenta un capitolo a sé nella storia del calendario perpetuo secondo Patek. Con la sua configurazione inedita e il suo stato impeccabile, è una rarità assoluta destinata ai veri intenditori.
Stima: CHF 1.500.000 – 3.000.000
Rolex Dato-Compax Ref. 4767 “Jean-Claude Killy” – Lotto 79
Pochi orologi nella storia di Rolex possono eguagliare la raffinatezza tecnica e il fascino della serie Dato-Compax. Tra questi, la referenza 4767 occupa un posto speciale: è il primo cronografo con calendario completo racchiuso in una cassa Oyster, simbolo dell’incontro tra complicazione e impermeabilità. Introdotta nel 1947, rappresenta l’origine della più sofisticata famiglia di cronografi Rolex, prodotta in quantità limitatissime fino al 1962.
La serie, oggi conosciuta con il soprannome “Jean-Claude Killy” in omaggio al campione olimpico che indossò l’ultima versione (ref. 6236), comprende quattro referenze: 4767, 5036, 6036 e appunto 6236. Insieme alle rare referenze con fasi lunari (6062 e 8171) e allo sdoppiante 4113, rappresentano l’eccezione nella storia Rolex, dominata dai tool watch professionali.
L’esemplare qui presentato, in oro giallo, è tra i più affascinanti mai emersi. La cassa ha acquisito nel tempo una splendida patina dorata, segno di conservazione autentica e mai alterata. L’incisione sotto le anse è ancora nitida, così come la zigrinatura del fondello. Il quadrante, con numeri arabi e indici radium a punti, è perfettamente leggibile e coerente con l’epoca. Anche le sfere al radium mostrano una piacevole tropicalizzazione, che amplifica il carattere dell’orologio.
La referenza 4767 in oro giallo non è solo un segnatempo: è un ponte raro tra l’anima tecnica di Rolex e le sue brevi incursioni nell’alta orologeria, un capitolo straordinario per il collezionista attento e un simbolo di quando Rolex ha saputo andare oltre il proprio mito.
Rolex Ref. 6062 “Stelline” – Lotto 88
Quando si parla di orologi iconici, la referenza 6062 di Rolex occupa un posto d’onore. Presentata nel 1950 alla Fiera di Basilea, è stata una delle prime creazioni a unire l’impermeabilità con complicazioni raffinate come la fase lunare e il calendario completo. Insieme alla referenza 8171, rappresenta una delle pochissime Rolex vintage dotate di indicazione delle fasi lunari, rendendola un esemplare particolarmente ambito dai collezionisti.
Prodotta in acciaio, oro giallo e oro rosa, la versione in oro giallo — come quella qui proposta — è tra le più apprezzate. A renderla ancora più speciale è il quadrante “Stelline”, caratterizzato da indici a forma di stella che donano un’eleganza unica e quasi poetica. Il quadrante mostra una delicata patina che ne testimonia la storia, mentre la scala periferica con numeri blu garantisce leggibilità e fascino.
Di particolare rilievo è anche il disco delle fasi lunari, realizzato con la tecnica smaltata champlevé dalla celebre Stern Frères. La cassa, firmata all’interno dal marchio 12 di Genex — divisione di Gay Frères — riflette l’alta qualità dell’esecuzione, tipica dei migliori Rolex dell’epoca.
In condizioni eccellenti e accompagnato dal bracciale originale in oro giallo, questo Rolex 6062 con quadrante Stelline rappresenta un raro gioiello d’orologeria, capace di affascinare oggi come in futuro. Un pezzo raro, tecnico ed estetico, destinato a restare tra i capolavori più desiderati del collezionismo.
Audemars Piguet x Cartier Chronograph del 1961 – Lotto 118
I cronografi vintage di Audemars Piguet sono tra gli orologi più rari e ricercati, con poco più di 300 esemplari prodotti tra il 1930 e il 1962. In questo ristretto gruppo si distingue un pezzo unico, eccezionale per design e provenienza: un cronografo del 1961, l’unico noto con quadrante firmato Cartier.
Realizzato in collaborazione con la storica maison parigina, l’orologio presenta una cassa in oro giallo 18 carati dalle linee raffinate, con anse curve sottili e lunetta smussata. All’interno del fondello compare il Poinçon de Maître n.166, marchio del celebre Henri Jeanneret, uno dei più apprezzati artigiani del tempo. La combinazione tra la sua maestria e il movimento firmato Audemars Piguet eleva ulteriormente il valore dell’orologio.
Il quadrante, sobrio ed elegante, mostra una patina beige uniforme, completata da una scala tachimetrica blu all’esterno e una minuteria interna nera a 1/5 di secondo. I tre contatori — piccoli secondi, 30 minuti e 12 ore — seguono lo stile classico della maison. Ma è la firma “Cartier” a ore 12 a rendere questo esemplare straordinario: un segno distintivo che testimonia la sua realizzazione per una clientela selezionatissima.
L’orologio è accompagnato da un Certificat d’Authenticité rilasciato da Cartier nel 2012, che ne conferma l’origine e la produzione con movimento Audemars Piguet. Un pezzo irripetibile, frutto di una collaborazione eccezionale tra due nomi leggendari dell’orologeria, e una vera gemma per il collezionista che cerca storia, rarità e perfezione in un solo orologio.
Patek Philippe Ref. 130 in acciaio e oro rosa – Lotto 137
La referenza 130 di Patek Philippe è uno dei cronografi più iconici della maison, prodotta dal 1934 fino agli anni ’60 e apprezzata per le proporzioni armoniose da 33 mm e il design intramontabile. L’esemplare qui presentato è di rarità assoluta: una versione in acciaio e oro rosa, configurazione apparsa in meno di venti occasioni in asta.
A distinguerlo dalle versioni standard sono le anse più corte e robuste, che gli conferiscono una presenza estetica più marcata. Il quadrante, a due tonalità con scala tachimetrica, indici misti in oro e la lunga firma “Patek, Philippe & Co.”, è un perfetto esempio della varietà stilistica che caratterizza la referenza 130.
A renderlo ancora più speciale è la firma del rivenditore Hausmann & Co., uno dei nomi storici dell’orologeria italiana, attivo a Roma dal 1794. Un dettaglio raro che accresce il valore collezionistico dell’orologio, ulteriormente rafforzato dalla documentazione originale: Extract from the Archives e lettera che ne attesta la vendita presso Hausmann.
Non si tratta solo di un magnifico esemplare di uno dei cronografi più importanti di Patek Philippe, ma di una vera capsula del tempo, testimone dell’eccellenza orologiera del XX secolo.
Vacheron Constantin Ref. 4082 – Lotto 142
La referenza 4082 di Vacheron Constantin è uno dei cronografi più rari e affascinanti mai realizzati dalla storica manifattura ginevrina. Introdotta nel 1940 e prodotta in una serie estremamente limitata, è animata dal calibro 295 a 21 rubini. Secondo le ricerche, ne esistono solo sei esemplari in oro giallo e dodici in oro rosa, rendendola una delle referenze più elusive della maison.
Questo esemplare si distingue ulteriormente per la presenza di un contatore cronografico da 45 minuti, una configurazione insolita rispetto allo standard dei 30 minuti adottato sulla maggior parte degli altri 4082. A contribuire all’unicità del modello sono anche le anse, con un design a doppio gradino e una forma incappucciata, che ne esaltano la personalità stilistica e lo rendono immediatamente riconoscibile.
Messo in asta pubblica per la prima volta, l’orologio colpisce tanto per la sua rarità quanto per l’eleganza senza tempo. Il quadrante argenté, perfettamente simmetrico, presenta indici misti romani e a bastone applicati, completati da una scala tachimetrica. Conservato in condizioni eccezionali e accompagnato da un estratto d’archivio che ne conferma la produzione nel 1940, questo 4082 rappresenta un capitolo fondamentale nella storia di Vacheron Constantin.
Per i collezionisti alla ricerca dell’eccellenza, è un’occasione irripetibile: un pezzo di assoluto rilievo, testimone della raffinatezza tecnica ed estetica della maison.
Audemars Piguet Skeleton Ref. 5036 – Lotto 124
Scheletrare a mano un movimento è una delle operazioni più complesse e raffinate dell’orologeria. Richiede estrema precisione, sensibilità artistica e grande esperienza. Ogni parte non essenziale viene rimossa con pazienza, lasciando solo gli elementi indispensabili al funzionamento, successivamente incisi e rifiniti a mano con straordinaria cura. Il risultato è un capolavoro meccanico in cui tecnica ed estetica si fondono, senza comprometterne la precisione cronometrica.
La referenza 5036, realizzata da Audemars Piguet intorno agli anni Cinquanta, è con ogni probabilità uno dei primi orologi da polso della maison a presentare un quadrante scheletrato. La cassa rettangolare, in condizioni eccezionali, conserva intatti gli smalti originali con numeri romani applicati sulla lunetta e reca marcature ben visibili tra le anse a ore 12, confermando la sua autenticità.
Estremamente rara, questa referenza è apparsa sul mercato in pochissimi esemplari negli ultimi anni, rendendola una delle più ambite tra i collezionisti. In uno stato di conservazione eccellente, rappresenta un’opera d’arte indossabile, capace di affascinare tanto gli intenditori quanto chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’alta orologeria.
Un mercato in crescita
L’interesse per gli orologi vintage continua a crescere, con collezionisti che vedono in questi pezzi non solo oggetti di lusso, ma anche investimenti sicuri e testimonianze di maestria artigianale. L’asta di Lugano rappresenta un’opportunità unica per acquisire esemplari di grande valore storico e collezionistico.
Informazioni pratiche
Data: giovedì 5 giugno 2025
Luogo: Villa Principe Leopoldo, Lugano
Sessioni: 10:30 (lotti 1-56) e 14:30 (lotti 57-166)
Anteprima a Lugano: 3 giugno (14:00-20:00) e 4 giugno (10:00-20:00)
Per ulteriori dettagli e per consultare il catalogo completo, è possibile visitare il sito ufficiale di Monaco Legend Auctions: monacolegendauctions.com.