Voutilainen si distingue nel panorama dell’orologeria indipendente per il suo approccio quasi artistico alla creazione di orologi. Per lui, ogni segnatempo è una forma d’arte, un’opera che deve suscitare emozioni e raccontare una storia. Questa visione si riflette nella sua attenzione al cliente: spesso lavora a stretto contatto con i committenti per creare orologi personalizzati che rispecchino i loro desideri e la loro personalità.
Kari Voutilainen è un maestro orologiaio finlandese, celebre per la sua arte raffinata e il suo approccio profondamente personale alla creazione di orologi. Nato il 8 luglio 1962 nella città di Rovaniemi, situata nel Circolo Polare Artico, Voutilainen ha mostrato sin da giovane una spiccata inclinazione verso i lavori manuali e un’attenzione quasi maniacale per i dettagli.
La formazione e i primi passi nel mondo dell’orologeria
Voutilainen si è formato presso la celebre scuola di orologeria di Tapiola in Finlandia, dove ha appreso le basi tecniche e teoriche dell’arte orologiera. Dopo aver completato i suoi studi, decise di trasferirsi in Svizzera, il cuore pulsante dell’orologeria mondiale, per perfezionare ulteriormente le sue competenze. Lì frequentò la prestigiosa WOSTEP (Watchmakers of Switzerland Training and Educational Program), un’istituzione rinomata per la formazione di orologiai di altissimo livello.
Dopo aver completato il corso, Voutilainen lavorò per diversi anni presso il rinomato laboratorio di Philippe Dufour, uno dei più grandi orologiai indipendenti al mondo. Durante questo periodo, affinò le sue abilità nel restauro di orologi antichi e complessi, un’esperienza che lo avrebbe profondamente influenzato nella sua carriera futura.
La nascita del marchio Kari Voutilainen
Nel 2002, Voutilainen fondò il proprio atelier a Môtiers, in Svizzera, con l’obiettivo di creare orologi unici che riflettessero la sua visione personale dell’orologeria. La filosofia del marchio si basa su tre pilastri fondamentali: qualità senza compromessi, estetica raffinata e un’attenzione estrema ai dettagli. Ogni orologio prodotto è interamente realizzato a mano, spesso in serie limitatissime o addirittura come pezzi unici.
Uno degli aspetti distintivi del lavoro di Voutilainen è l’uso di complicazioni classiche, come ripetizioni minuti e tourbillon, reinterpretate con un tocco contemporaneo. Inoltre, è celebre per l’uso di quadranti smaltati e decorazioni guilloché eseguite con tecniche tradizionali, che conferiscono ai suoi orologi un carattere unico e senza tempo.
Come ha fatto un giovane ragazzo finlandese a trasformarsi in un maestro dell’orologeria?
«È una lunga storia. Quando ero giovane la meccanica mi appassionava e mi dilettavo a creare cose artigianalmente con le mie mani. Disegnavo, intarsiavo il legno, lavoravo con i metalli. Un amico di famiglia faceva l’orologiaio e lavorava poco distante andavo da lui e passavo del tempo nel suo laboratorio. Capii che da grande volevo fare qualcosa dove avrei potuto utilizzare le mie mani e fu proprio questo amico di famiglia a spingermi a frequentare la scuola per diventare orologiai. Al tempo vivevo nella parte settentrionale della Finlandia, mentre la scuola stava al sud. Tuttavia, quella scuola divenne la mia passione. Rimasi ammaliato dagli orologi complicati, dagli ingranaggi, dai movimenti. Ebbi la fortuna di lavorare in Svizzera e ho imparato molto. Nel 1994 completai il mio primo orologio, un modello da tasca con tourbillon».
Nel suo atelier tutti i componenti sono di manifattura?
«Sì».
Perché non acquista nulla esternamente?
«Perché il mio laboratorio è piccolo, la mia produzione si può considerare piccola e facciamo pezzi unici o serie in pochi pezzi. Di conseguenza, è difficile trovare dei fornitori, perché sono abituati all’industria orologiera svizzera e quindi ai grandi numeri e alle grandi produzioni. Inoltre, il nostro modo di lavorare ci consente di stabilire un nostro preciso standard qualitativo. Non dipendiamo da nessuno e possiamo rispettare i tempi di consegna che ci siamo prefissati».
Qual è la differenza tra un orologio “complicato” che esce dal suo laboratorio e uno che esce dalla fabbrica di un brand rinomato?
«Innanzitutto la proprietà intellettuale, perché produciamo internamente tutti i componenti. La rifinitura del movimento, così come tutte le decorazioni, è eseguita a mano. Nel mio laboratorio lavorano 34 persone. Non ho un ufficio commerciale e neanche un dipartimento marketing. Ecco la differenza».
Quanti orologi produce in un anno?
«Circa 60 pezzi, non di più»
Quanto tempo ci vuole per disegnare e costruire un orologio?
«Per disegnare un nuovo calibro ci vuole circa un anno e mezzo. Questo spiega anche il costo dei nostri segnatempo».
Fino a qualche anno fa, i suoi orologi erano per i collezionisti. Oggi sono diventati oggetti su cui investire. Le piace questo cambiamento?
«No, non mi piace. Però con piacere posso dire che la maggior parte dei nostri clienti sono collezionisti».
Come decide a chi destinare gli orologi?
«Mi è capitato di rifiutare di vendere alcuni orologi ad alcuni clienti. Lavoro con passione e per passione e mi piace considerare le persone che lavorano con me nel mio laboratorio come a una piccola famiglia. Quindi, mi piace l’idea che il cliente che viene a visitarmi sia spinto dalla mia stessa passione. Per me è importante questa connessione umana».
Aumentare la produzione potrebbe essere la soluzione?
«Per noi la cosa migliore sarebbe produrre meno! Non intendo comunque variare la produzione attuale».
L’innovazione tecnica
Kari Voutilainen non si è limitato a seguire le tradizioni: ha anche introdotto innovazioni significative nel design e nella meccanica degli orologi. Un esempio è il suo esclusivo scappamento a doppio impulso diretto, progettato per migliorare l’efficienza e la precisione del movimento. Questo tipo di scappamento, raramente utilizzato nell’orologeria tradizionale, è una testimonianza dell’approccio innovativo di Voutilainen.
Riconoscimenti e impatto nel settore
Nel corso degli anni, Kari Voutilainen ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la sua maestria. Tra questi, spiccano i premi ricevuti al Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG), considerato l’Oscar dell’orologeria. I suoi orologi sono apprezzati non solo per la loro bellezza estetica ma anche per l’eccezionale qualità meccanica, che li rende ricercati da collezionisti e appassionati di tutto il mondo.
Conclusione
Kari Voutilainen è molto più di un semplice orologiaio: è un artista, un innovatore e un custode delle tradizioni orologiere. La sua dedizione alla perfezione e il suo impegno nel preservare l’arte dell’orologeria artigianale lo hanno reso una figura iconica nel settore. I suoi orologi, frutto di passione e maestria, rimarranno per sempre testimonianze tangibili della sua straordinaria eredità.
UN ESEMPIO: il CALIBRO 135 “UNIQUE PIECE” di Zenith, ref. 13.1350.135
Sviluppato dal 1945 in poi da Ephrem Jobin, il Calibro 135 venne prodotto dal 1949 al 1962 in due versioni distinte: una variante commerciale e una realizzata esclusivamente per prendere parte alle competizioni cronometriche presso gli osservatori di Neuchâtel, Ginevra, Kew Teddington e Besançon. Questi movimenti “O”, che non vennero mai messi in commercio o alloggiati in orologi da polso o da taschino, furono sottoposti a esaustivi test con temperature drasticamente diverse, a urti e al funzionamento in 6 posizioni diverse, fornendo costantemente prestazioni cronometriche con minime variazioni di ritmo.
Con più di 230 premi per la cronometria, il Calibro 135-O detiene il maggior numero di riconoscimenti di qualsiasi altro calibro cronometrico nella storia dell’orologeria. I 10 movimenti scelti per questa speciale edizione limitata appartengono al pluripremiato periodo tra il 1950 e il 1954, quando il 135-O vinse la competizione per 5 anni di fila: un’impresa inaudita e imbattuta. In vista della gara, i movimenti furono preparati e messi a punto per un anno intero dal Laboratoire de Chronométrie di Zenith.
Tutti e 10 vinsero premi di prima categoria e furono regolati dai famosi chronométriers Charles Fleck e René Gygax, che lavorarono ai movimenti per cinque anni di fila e rafforzarono la reputazione di Zenith come leader indiscusso nella cronometria di precisione. Affidare il restauro e la rifinitura di questi storici movimenti a Kari Voutilainen li eleva al rango di creazioni di alta orologeria, sottraendoli alla concezione che siano dei meri esemplari da competizione.
Alexandre Ghotbi di Phillips ha affermato: «Questi calibri sono nati per le competizioni. Non sono stati creati per essere indossati o essere esteticamente piacevoli. Quindi, abbiamo pensato: ‘Se davvero vogliamo rendere questo calibro leggendario un orologio da polso, a chi dovremmo chiedere di portarlo al livello successivo?’ Abbiamo pensato subito a Kari Voutilainen. È un maestro assoluto.»