Oggi abbiamo l’onore di intervistare due figure chiave della celebre Maison Breguet: Lionel a Marca, nominato solo da qualche giorno CEO di Breguet, ed Emmanuel Breguet, Vice Presidente e Direttore del Patrimonio. In questa conversazione, esploreremo il profondo legame tra Breguet e il mondo dell’aviazione, una relazione che affonda le radici nella storia della Maison e della famiglia Breguet stessa. Parleremo inoltre delle nuove creazioni, come il Type XX in oro e ceramica, e delle prospettive future della collezione.
Una straordinaria occasione per scoprire i segreti e l’evoluzione di un marchio che continua a innovare nel mondo dell’orologeria.
Può ricordarci il legame tra l’aviazione e Montres Breguet?
Emmanuel Breguet: Breguet ha risposto alle esigenze del mondo dell’aviazione fin da subito. Per tradizione, la Maison ha sempre affiancato il progresso tecnico. Dopo gli orologi per la navigazione in mare, era naturale sviluppare quelli per la navigazione aerea. D’altra parte, non dimentichiamo che uno dei grandi costruttori di aerei dell’epoca era un certo Louis Breguet, discendente di Abraham-Louis Breguet. Anche se la famiglia Breguet aveva venduto il marchio orologiero, manteneva comunque i contatti con la Maison e non c’è dubbio che Louis Breguet abbia svolto un ruolo di sensibilizzazione che ha dato i suoi frutti.
Perché lanciare una creazione in oro e ceramica?
Lionel a Marca: Cercando nei nostri archivi, abbiamo scoperto tre esemplari eccezionali della prima generazione Type XX in oro. Abbiamo la fortuna di avere un patrimonio molto ricco, anche per quanto riguarda il Type XX, che rappresenta una fonte di ispirazione inestimabile. Dopo il lancio di un modello in acciaio, era essenziale proporre un modello in oro per i nostri clienti che sono più abituati a indossarlo. La ceramica è invece una vera e propria novità nelle nostre collezioni! Adoro le sue caratteristiche: è leggera, resistente e inscalfibile… Un materiale ideale per un orologio sportivo ed elegante! Infine, il contrasto tra la cassa in oro rosa e il colore blu notte del quadrante e della lunetta donano un carattere molto deciso all’orologio.
La collezione accoglie un nuovo Type XX: questo significa che la linea è destinata a crescere?
Lionel a Marca: È il nostro obiettivo. L’anno scorso abbiamo gettato le fondamenta della collezione Type XX con la versione civile e quella militare. Adesso desideriamo ampliare la linea proponendo diverse varianti in termini di materiali e dimensioni. Ci tengo a sottolineare che le complicazioni di questa collezione hanno un legame con l’universo dell’aviazione. Per me è fondamentale mantenere una certa coerenza in ogni linea Breguet.
Avete un aneddoto da condividere riguardo ai modelli in oro trovati negli archivi?
Emmanuel Breguet: All’inizio del 1955, dopo che l’anno prima Breguet aveva ricevuto dall’aeronautica militare francese un ordine molto consistente per 1100 esemplari del “Type 20 militare” ed è impegnata nella consegna del primo lotto di 250 pezzi, il fermento creativo è più attivo che mai. Perché non trasformarlo in un modello civile di lusso? Infatti, compaiono tre curiose creazioni, dotate di una cassa in oro e di una lunetta rotante graduata con cifre smaltate blu! Due di queste referenze sono Type 20 (con contatore dei 30 minuti), mentre la terza è un Type XX (con contatore dei 15 minuti). Le differenze non si fermano qui: ben presto uno dei modelli viene dotato di un bracciale in oro giallo montato qualche mese dopo la vendita; il secondo mantiene il cinturino in pelle con fibbia déployante in oro e il terzo invece si limita a un cinturino in pelle con fibbia ad ardiglione in oro. I tre segnatempo però, che si possono definire sperimentali, non verranno mai commercializzati… Il museo Breguet è riuscito a tornare in possesso di uno dei tre. Il Type XX di seconda generazione non conoscerà mai alcuna variante in oro. Bisognerà aspettare quarant’anni e l’arrivo del Type XX di terza generazione per veder comparire a profusione, nella seconda metà degli anni ‘90, modelli di ogni tipo, in oro giallo, oro rosa, oro bianco e platino.
Lionel a Marca è stato nominato CEO di Breguet lo scorso 12 agosto
Attivo già dal 2019 per la Maison, Lionel a Marca è entrato in Swatch Group quasi 30 anni fa. Il suo impegno e le eccellenti competenze in tutti i settori dell’orologeria lo hanno portato a integrare la Direzione di Blancpain nel 2004, quella di Harry Winston nel 2014 e la direzione Generale allargata di Swatch Group nel 2019.
Oggi mette tutta la sua esperienza e la sua passione per l’Alta Orologeria al servizio di Breguet. Egli riprende così la Direzione operazionale sotto la presidenza di Marc A. Hayek, con il quale collabora in maniera stretta da oltre 20 anni. «La nomina di Lionel a Marca, un orologiaio puro al seno di una Maison prestigiosa come Breguet, segna una nuova tappa nella sua storia. Sono certo che applicherà tutta la sua energia per proseguire l’opera che mio nonno iniziò ai tempi del riacquisto nel 1999, facendo ad ogni modo sopravvivere lo spirito pionieristico del suo fondatore», commenta Marc A. Hayek.varianti in termini di materiali e dimensioni. Ci tengo a sottolineare che le complicazioni di questa collezione hanno un legame con l’universo dell’aviazione. Per me è fondamentale mantenere una certa coerenza in ogni linea Breguet.