Vacheron Constantin Métiers d’Art – Tributo alla Ricerca del Tempo

Nel suo 270° anniversario Vacheron Constantin presenta Métiers d’Art – Tributo alla Ricerca del Tempo: un orologio che integra il nuovo Calibro 3670 a carica manuale, capace di animare due braccia retrograde in modalità continua o su richiesta, affiancando una luna tridimensionale di grande precisione e una carta celeste in tempo reale.

Un’edizione limitata a soli 20 esemplari che intreccia arte decorativa, innovazione tecnica e memoria storica.

I gesti del tempo

Nel panorama orologiero contemporaneo poche maison riescono a trasformare la lettura dell’ora in un vero linguaggio narrativo. Vacheron Constantin, con il Métiers d’Art – Tributo alla Ricerca del Tempo, lo fa attraverso un quadrante che non è più un semplice piano di misurazione ma un palcoscenico. Al centro si staglia una figura in titanio dorato, modellata e patinata a mano, che apre e chiude le braccia per scandire ore e minuti su due archi retrogradi. È un gesto che richiama i “Bras-en-l’Air” degli anni Trenta, orologi da tasca in cui l’ora si rivelava solo su richiesta: qui il concetto è rivisitato con coerenza moderna, in un doppio registro che permette di scegliere tra modalità “attiva”, dove le braccia seguono il tempo in continuo, o “standby”, dove il quadrante rimane silenzioso finché non si preme il pulsante a ore 10. In questo dialogo tra visibilità e assenza, il tempo si fa gesto, rivelazione, teatralità. L’orologio diventa così un oggetto che non solo misura ma interpreta, capace di costruire un rapporto intimo con chi lo indossa.

Cuore meccanico: il Calibro 3670

Dietro la messa in scena lavora il Calibro 3670, un movimento a carica manuale sviluppato in tre anni e forte di quattro domande di brevetto. Con i suoi 512 componenti e 55 rubini, garantisce una riserva di carica di sei giorni grazie a tre bariletti, mentre la frequenza di 5 Hz assicura la stabilità necessaria a far scattare le retrograde con precisione. Tra le innovazioni più rilevanti vi è l’indicatore di riserva di carica a doppia retrograda sequenziale: i primi tre giorni sono segnalati su un arco che va da 6 a 3, gli ultimi tre da 3 a 0, con un salto sincronizzato al passaggio. Una seconda innovazione è il regolatore che coordina il salto simultaneo delle due lancette retrograde allo scoccare delle 12, evitando asimmetrie. Infine, il sistema di fasi lunari tridimensionale, che integra l’indicazione dell’età della luna, consente correzioni sicure in qualsiasi momento. Questo movimento non è solo una macchina di precisione, ma la base per un linguaggio scenico che unisce rigore tecnico e libertà espressiva, mantenendo il sigillo del Poinçon de Genève come garanzia di finitura e affidabilità.

La dimensione astronomica

Se il fronte dell’orologio racconta i gesti, il retro è un viaggio siderale. Attraverso il fondello in vetro zaffiro, inciso e metallizzato, si legge la carta celeste del cielo di Ginevra alla data fondativa della Maison, il 17 settembre 1755. Le costellazioni si muovono in tempo reale, con uno scarto minimo: una sola giornata ogni 9.130 anni. È un modo poetico e al contempo tecnico per rendere tangibile il legame fra la misura del tempo e il moto degli astri. 

Sullo stesso piano si legge anche l’indicazione del giorno siderale, che completa la tavolozza astronomica dell’orologio. Questa scelta di far convivere una coreografia antropomorfa sul fronte e una rappresentazione cosmica sul retro crea una continuità narrativa rara: davanti, il tempo come gesto umano; dietro, il tempo come legge universale. È un equilibrio che parla della tradizione di Vacheron Constantin nel campo delle complicazioni celesti e dei modelli astronomici, un repertorio che qui viene aggiornato e condensato in un oggetto di 43 millimetri di diametro e 13,58 di spessore.

L’arte dei mestieri

Il Métiers d’Art – Tributo alla Ricerca del Tempo non è solo un congegno complesso, è anche una dimostrazione di savoir-faire decorativo. Il quadrante è realizzato su più livelli: un vetro zaffiro metallizzato con gradiente blu funge da cielo e lascia intravedere la mappa stellare, mentre un secondo strato in oro bianco con finitura opalina ospita le scale retrograde, impreziosite da 27 indici applicati in oro giallo. 

La figura centrale, in titanio rivestito PVD dorato, è sabbiata e patinata a mano, restituendo profondità tattile alla superficie. La luna tridimensionale, scolpita anch’essa in titanio, è trattata con due diverse tonalità per suggerire i giochi di luce che la natura offre ciclicamente. Ogni elemento è pensato per fondere tradizione e innovazione: incisioni manuali convivono con processi laser, metallizzazioni avanzate si sposano con lavorazioni classiche. È una grammatica estetica che non serve solo a stupire, ma a rafforzare la leggibilità e la durata delle superfici, trasformando il quadrante in un’opera in continua trasformazione.

Continuità e memoria

La scelta di riprendere l’idea dei “Bras-en-l’Air” dimostra come Vacheron Constantin sappia reinterpretare il proprio archivio in chiave contemporanea. Negli anni Trenta, quelle figure che alzavano le braccia per rivelare l’ora erano una curiosità poetica; oggi, integrate in un sistema che alterna visibilità continua e su richiesta, diventano parte di una filosofia più ampia: quella della libertà di interazione con il tempo.

Allo stesso modo, il movimento riprende soluzioni viste in passato — come la doppia retrograda per la riserva di carica già apparsa nella Saint-Gervais — rielaborandole in un linguaggio coerente con la ricerca odierna. Si tratta di un lavoro di filologia meccanica che non si limita a citare, ma costruisce nuove possibilità partendo da un patrimonio condiviso. È questa continuità a dare senso all’edizione limitata a 20 pezzi: non esclusività fine a se stessa, ma la volontà di preservare e tramandare un sapere, di creare un oggetto che diventa al tempo stesso collezione e racconto.

Misura e funzione

Con i suoi 43 millimetri di diametro e la cassa in oro bianco, l’orologio ha proporzioni che comunicano presenza senza cadere nell’eccesso. Lo spessore di 13,58 millimetri consente di ospitare il movimento senza compromettere l’eleganza del profilo, mentre l’impermeabilità a 3 bar ne certifica la robustezza quotidiana.

Il cinturino in alligatore blu con cuciture dorate e la fibbia déployante in oro bianco completano un insieme che unisce classicità e discrezione cromatica. È un orologio che chiede di essere osservato da entrambi i lati: davanti, la danza delle braccia e la luna che muta; dietro, la volta celeste che si sposta lentamente. Ogni dettaglio è pensato per costruire un dialogo costante fra chi lo indossa e il meccanismo, fra gesto e cosmo, fra passato e presente. In definitiva, questo Métiers d’Art non è soltanto un omaggio alla ricerca del tempo, ma una dichiarazione sul modo in cui il tempo stesso può essere narrato: attraverso simboli, movimenti, e una continua tensione fra silenzio e rivelazione.

Specifiche essenziali

  • Calibro 3670, carica manuale, 5 Hz, 512 componenti, 55 rubini, 144 ore di autonomia; Poinçon de Genève.

  • Ore e minuti retrogradi doppi (attiva/standby), doppia riserva di carica retrograda, fasi lunari 3D con età della luna, carta celeste e giorno siderale.

  • Cassa oro bianco 43 × 13,58 mm, 3 bar; quadrante doppio in zaffiro; edizione limitata a 20 pezzi.

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