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Rolex – CINQUE 
LETTERE GENIALI

di Gioielleria Bonanno

Rolex – CINQUE 
LETTERE GENIALI

1908, Hans Wilsdorf voleva che i suoi segnatempo portassero un nome corto, facile da ricordare e da pronunciare in tutte le lingue, e che potesse essere inserito armoniosamente sui quadranti e sui movimenti.
A proposito della scelta del nome, raccontava: 
”Ho provato a combinare tutte le lettere dell’alfabeto, 
in ogni modo possibile. Avevo così a disposizione qualche centinaio di nomi, ma nessuno mi piaceva. Fino a quando una mattina, mentre viaggiavo sul piano superiore di un omnibus trainato da cavalli, lungo la via Cheapside nella City di Londra, uno spiritello mi ha sussurrato all’orecchio: Rolex”.
Quattro anni più tardi, nel 1914, fu la volta del britannico Kew Observatory, che conferì a un orologio da polso Rolex il certificato di precisione di classe “A”, un privilegio che fino ad allora era rimasto appannaggio esclusivo dei cronometri marini. Da quel momento in poi, gli orologi da polso Rolex divennero sinonimo di precisione.

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Rolex si concentrò innanzitutto sulla qualità del movimento. E l’inesorabile ricerca della precisione cronometrica lo portò in breve tempo al successo. Nel 1910, fu un Rolex il primo orologio da polso a ricevere il certificato svizzero di precisione cronometrica, rilasciato dall’Official Watch Rating Centre di Bienna.
La storia di Rolex è indissolubilmente legata allo spirito pionieristico del suo fondatore, Hans Wilsdorf. Nel 1905, a soli 24 anni, Wilsdorf creò a Londra un’azienda specializzata nella commercializzazione di orologi. Iniziò così ad immaginare un segnatempo che potesse essere portato al polso.
Pur non garantendo gli orologi da polso una precisione molto accurata, Hans Wilsdorf riuscì a renderli non solo eleganti, ma anche affidabili. E per convincere il pubblico che segnatempo tanto innovativi erano anche affidabili, li dotò di movimenti piccoli ma estremamente precisi, prodotti da una ditta orologiera della città svizzera di Bienna.

Successivamente, Rolex si spostò a Ginevra, città internazionalmente nota per la sua tradizione orologiera. La società Montres Rolex S.A. venne registrata a Ginevra nel 1920.
Nel 1926 Rolex creò il primo orologio resistente all’acqua e alla polvere, segnando così un punto di svolta nella storia dell’orologeria. Chiamato Oyster, questo segnatempo era dotato di una cassa sigillata ermeticamente, in grado di offrire una protezione ottimale al movimento.

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Dire che un orologio è impermeabile è una cosa. Dimostrare che lo è davvero è tutta un’altra storia. Nel 1927 un Rolex Oyster attraversò incolume il Canale della Manica al polso di una giovane nuotatrice inglese, Mercedes Gleitze.
La traversata durò oltre 10 ore, durante le quali l’orologio rimase in ottime condizioni. Per celebrare l’impresa dell’attraversamento della Manica, Rolex fece pubblicare sulla prima pagina del quotidiano britannico Daily Mail un’inserzione a tutta pagina che annunciava il successo del suo orologio impermeabile. Nacque così il concetto di testimonial.

Nel 1931 Rolex introdusse e brevettò il primo meccanismo a carica automatica al mondo con rotore Perpetual. Vera e propria opera d’arte, questo dispositivo è il progenitore di tutti gli orologi automatici moderni. Rolex partecipa alla prima spedizione di sorvolo dell’Everest con i suoi orologi Oyster, che fanno parte della dotazione di bordo.
I membri dell’equipaggio si dichiarano altamente soddisfatti delle prestazioni dei segnatempo Rolex.

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Rolex ha saputo individuare in una varietà di contesti un’opportunità unica per testare, perfezionare e mettere in mostra l’Oyster. Il mondo dello sport, l’aviazione, le gare automobilistiche e le spedizioni costituiscono, infatti, veri e propri laboratori a cielo aperto in cui mettere alla prova la ricca gamma di caratteristiche tecniche di ciascun orologio.

Articolo di Fabio Michetti

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