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Patek Philippe 3970R

di Gioielleria Bonanno

Patek Philippe 3970R

Ricordiamo cosa avevamo scritto precedentemente per poi fare luce su un’altro meraviglioso oggetto della maison: il sopra citato 3970 R.
Tutto ha inizio nel 1838 con la fondazione di “Patek, Czapek & Cie” a Ginevra da parte dell’imprenditore Antoni Norbert de Patek, immigrato dalla Polonia, e dell’orologiaio François Czapek, immigrato dalla Czekia.

 

 

Nel 1844 Antoni Patek, fondatore della Maison, conosce l’orologiaio francese Jean-Adrien Philippe a Parigi, dove quest’ultimo ha presentato il suo avveniristico e comodo sistema di messa all’ora e carica dell’orologio tramite la corona, che sostituirà l’utilizzo di una chiave separata.
Nel 1845 François Czapek decide di lasciare l’azienda per continuare per conto proprio, e il nome dell’azienda viene cambiato in “Patek & Cie”.
Viene prodotto il primo orologio da tasca per signora: il segnatempo è decorato con la miniatura di una rosa. L’azienda fabbrica il suo primo orologio da tasca con ripetizione minuti e viene conferito il brevetto per l’orologio Patek con meccanismo di carica e messa all’ora mediante la corona.
Nel 1851 Jean-Adrien Philippe entra ufficialmente a far parte dell’azienda, che cambia il nome in “Patek Philippe & Cie.

Alla Grande Esposizione di Londra, la regina Vittoria è tra le ammiratrici dei primi segnatempo al mondo senza chiave, il cui primo esemplare era stato brevettato da Jean-Adrien Philippe nel 1845. La regina di Gran Bretagna e Irlanda investe in un orologio da tasca in smalto blu polvere con decorazione floreale in diamanti tagliati a rosa.
L’orologio pendente con quadrante a vista e spilla pare fosse appartenuto alla regina Vittoria.
Patek Philippe è tra le prime maison orologiaie ad esportare negli Stati Uniti e stringe una collaborazione, tuttora fiorente, con Tiffany & Co. di New York.

 

 

Nel 1881 viene conferito il brevetto per il sistema regolatore di precisione, e nel 1889 Patek Philippe & Co si aggiudica il brevetto per il meccanismo del calendario perpetuo per gli orologi da tasca.
Nel 1932 La “Ancienne Manufacture d’Horlogerie Patek Philippe & Cie, S.A.” viene acquistata dai fratelli Charles e Jean Stern, già proprietari di un’azienda produttrice di quadranti a Ginevra. Da allora “Patek Philippe S.A.” è rimasta un’azienda di proprietà familiare.
Proprio con tale stile di conduzione, “a carattere familiare”, la casa madre continua ad impegnarsi per garantire agli acquirenti un prodotto estremamente affidabile e con una produzione contenuta rivalutabile negli anni.

Un Patek Philippe è per sempre e noi ci troviamo ad esserne custodi e tramandarlo ai nostri posteri.
Torniamo al Patek Philippe 3970 R: siamo negli anni ’80 (l’orologio nasce nel 1986), un’epoca dove i movimenti al quarzo stavano prendendo piede sul mercato, la gente non si preoccupava solo degli orologi complicati: in effetti anche i cronografi non erano popolari.
Nel 1986, anno di produzione del 3970 cronografo calendario perpetuo, per i venditori non era facile muoversi.
Secondo John Reardon, capo orologi di Christie’s, un’autorità su tutto ciò che riguarda Patek Philippe, i rivenditori non volevano prenderli da Patek perché erano troppo difficili da vendere.

Successore del Patek Philippe 2499, in produzione dal 1951 all’86 (e ancor prima di allora del riferimento 1518 che è stato il primo cronografo perpetuo prodotto in serie), il 3970 viene prodotto in oro giallo, bianco, rosa e platino.
La dimensione della cassa con i suoi 36 millimetri, rimane più piccola di 1,5 millimetri rispetto al precedente 2499.
Il Patek in questione, è dotato di un quadrante tradizionale, dove si possono vedere le funzioni di: cronografo secondi minuti ore, calendario perpetuo con indicazione anno bisestile, giorno mese, fasi lunari, in una collocazione estremamente semplice e piacevole da vedere.
Il calibro (meccanismo) che equipaggia questo orologio è il CH 27-70Q, primo movimento Patek non basato su Valjoux, bensì era basato sul Lemania 2310, che era anche la base del movimento calibro 321 usato nei primi Omega Speedmaster.
Questo movimento a carica manuale ha una riserva di carica di 60 ore, ed è stato utilizzato anche nei successivi 5970 e 5004 (questo con funzione sdoppiante aggiunta).
È un movimento bello ed affidabile, con una finitura eccellente, tutto fatto a mano, uno dei migliori meccanismi del mondo al momento della produzione e rappresenta un modo di fare ginevrino.

 

 

Articolo di Fabio Michetti