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Lo Zenith El Primero Referenza 386

di Gioielleria Bonanno

Lo Zenith El Primero Referenza 386

Quando si parla di grandi orologi, quelli che il tempo ma soprattutto le loro qualità intrinseche hanno reso immortali agli occhi di appassionati e cultori, vengono subito in mente gli orologi appartenenti al Gotha dei brand più importanti al mondo come quelli generati dalla triade Rolex, Patek Philippe ed Audemars Piguet.

Ma nella scala iconografica dei grandi orologi meritano un posto di riguardo anche  segnatempo prodotti da altre maison come Omega, IWC, Tudor o Panerai, solo per citarne altre in ordine sparso che, seppur non riscuotendo un successo planetario assoluto, hanno lasciato il segno con produzioni di assoluto e pari rilievo.

Ed oggi la Gioielleria Bonanno desidera presentarvene uno di questi orologi di deciso valore assoluto, prodotto da una azienda di livello come la Zenith e che ha avuto un enorme successo, frutto di un’intesa tra la stessa casa svizzera e la prestigiosa Casa d’Aste Phillips in associazione con la Bacs & Russo: parleremo dello Zenith El Primero Revival Referenza A386.

 

 

La nascita della storia.

La storia della Zenith è decisamente appassionante, frutto della capacità visionaria di Georges Favre-Jacot e di una sua intuizione che oggi forse definiremmo anche banale ma che all’epoca, nell’800, si rivelò rivoluzionaria e vincente.

Ci troviamo a Le Locle, un piccolo centro vicino a Neuchatel, dunque in Svizzera e proprio il nostro Georges Favre-Jacot cerca di comprendere come arrivare a produrre i migliori orologi del mondo.

Osservando la filiera di produzione nella sua cittadina ma anche nelle zone limitrofe, Georges Favre-Jacot si accorge che è quantomeno ardimentoso produrre il miglior meccanismo od orologio al mondo quando gli artigiani non lavorano nello stesso capannone.

Non solo. Osserva che gli artigiani sono sparsi nei diversi negozi o nelle proprie botteghe ma che soprattutto non dialogano tra di loro! Come si può migliorare un prodotto dotato di un meccanismo così complesso se chi lo produce, in toto od in parte, non si confronta con un suo collega per produrlo al meglio?

Siamo nel 1865[1] e, da autentico visionario, Georges Favre-Jacot s’impegna economicamente sia per costruire grandi edifici, spaziosi e luminosi, sia per riunirvi sotto lo stesso tetto tutti gli artigiani della zona, rendendo così possibile il controllo di ogni singolo pezzo e del meccanismo completo!

Inevitabilmente i risultati arrivano! La concentrazione produttiva in un sol luogo fa avanzare in maniera netta tutta la tecnica e la filiera di produzione, nasce così la maison Zenith. Ancora oggi quel luogo è ancora la sede principale della società.

Siamo a fine ‘800 ed è questo il periodo in cui Zenith presenta il suo primo movimento cronografico. Ma il nuovo secolo alle porte reca con se la crescita progressiva dell’industria e con essa sale vertiginosamente l’importanza della misurazione precisa del tempo, indispensabile nella diffusione di nuove tecniche produttive.

Sì, l’industria controlla al secondo i propri tempi di fabbricazione, l’automobile con il motore a scoppio è ormai in pieno sviluppo e, come se non bastasse, le forze armate dell’occidente aumentano sempre più la richiesta di cronografi tecnici.

Ecco dunque per gli orologi da polso, e non solo, sistemi antimagnetici ed antipolvere, anche scale telemetriche per stabilire la distanza del nemico oltre che funzione flyback per i piloti.

 

Nasce lo storico calibro El Primero!

Così, alla fine degli anni ‘60, mentre l’economia mondiale è in pieno boom, la Zenith spiazza il mondo della misurazione cronografica producendo un cronografo automatico integrato con ruota a colonna, e lui, è il mitico calibro El Primero: il primo calibro meccanico di serie ad alta frequenza in grado di misurare il decimo di secondo!

Il mondo della misurazione del tempo è stupito per la perfezione del meccanismo e la frequenza del suo bilanciere, il vero segreto di questo capolavoro. Infatti,  mentre tutti gli altri bilancieri oscillano, nel migliore dei casi, ad un ritmo di 8 alternanze al secondo, il calibro El Primero ne effettua 10, sempre in un secondo!

È talmente strabiliante che anche Rolex, una delle concorrenti storiche della Zenith, quando lancia sul mercato nel 1988 il suo nuovo, fiammante Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona strabiliando il mondo, ha sostituito lo storico calibro a carica manuale della Valjoux proprio con l’eccellente Movimento cronografo Zenith El Primero a carica automatica: è la consacrazione della qualità, indiscussa, di un cronografo che è di gran lunga il miglior Movimento cronografo industriale esistente sul mercato in quel periodo!

Ma come in un ogni grande storia che si rispetta, c’è sempre un risvolto che ha dell’insolitamente leggendario nelle proprie trame. Accade così che la Zenith, che grazie ad El Primero ha guadagnato intanto il rispetto del mondo orologiaio e quote di mercato anche come fornitore alle ditte concorrenti, decide comunque di passare ai movimenti cronografici al quarzo negli anni ‘70 in seguito ad un’acquisizione esterna che cambia il vecchio management e, la missione aziendale.

Così si decide di distruggere le parti e gli strumenti necessari per eseguire i movimenti meccanici di El Primero!

Ma un orologiaio specializzato in movimenti cronografici ed impegnato nella filiera produttiva dell’impareggiabile Movimento, Charles Vermot, si nega a questo atto a dir poco avventato, nascondendo così gli strumenti necessari alla fabbricazione, nonché dei componenti dello stesso cronografo prima che venga tutto distrutto per sempre: mai cosa fu più saggia!

Sì perché nel 1984 li restituisce alla Zenith affinché si potesse di nuovo riprodurre El Primero come si faceva 16 anni prima, consentendo perciò di restituire al mondo dell’orologio un prodotto che si temeva fosse estinto per come lo si era conosciuto!

 

Uno storico, esaltante anniversario!

Dunque un grande Movimento cronografo meccanico e, come abbiamo accennato prima, un Movimento così incredibilmente efficace, pulito, infallibile nel suo indicare l’incedere del tempo che meritava qualcosa d’importante con l’avvicinarsi del suo 50° Anniversario.

Ecco quindi che, quasi come un fulmine a ciel sereno, ad inizio dell’autunno 2019, la Zenith annuncia la presentazione di un orologio “One-Off”, un pezzo unico Zenith El Primero Referenza A386 revival in platino.

Un pezzo unico, il primo di tre modelli creati in collaborazione tra la prestigiosa Casa di Aste Phillips in associazione con la Bacs & Russo e con la stessa Zenith: una collaborazione storica tra una maison di produzione con una grande Casa d’Aste, mai successo prima!

È comunque il 9 novembre del 2019, durante un The Geneva Watch Auction X, che il prezioso monile in platino PT 95o, nonché primo del suo genere per avere un quadrante con dei Lapislazzuli mozzafiato[2], viene venduto per 250.000 Franchi Svizzeri![3]

Ma non finisce qui! Infatti, dopo la presentazione di questo impareggiabile One-Off, Zenith e Phillips (o meglio, la sezione Phillips Watch Department), hanno deciso di non interrompere la loro collaborazione bensì di  proseguire, creando addirittura altri due El Primero Referenza Cronografi A386 ma, attenzione, limitandosi a 69 pezzi in totale, sempre in onore dell’anno di nascita del calibro El Primero.

A questo punto però una domanda sorgeva logica: come riprodurre oggi in un solo orologio quanto di storico, bello e funzionale abbia espresso nel tempo in se El Primero?

Il management delle due aziende ha deciso quindi di fare un salto, all’indietro, nel tempo e d’immergersi nell’atmosfera di Le Locle nel 1969, immedesimandosi nell’ideatore grafico e designer della Zenith di quel tempo.

Ed il risultato è innanzitutto uno straordinario El Primero in oro giallo Referenza A386 con un superbo quadrante nero con contatori a contrasto oro: un contrasto così forte d’impatto, amato nella comunità dei collezionisti di orologi per il suo look magnifico, pulito ed incisivo e, sebbene non un qualcosa d’originale in se, diverso comunque da qualsiasi altro prodotto precedentemente da Zenith.

Gli viene affiancato una versione in acciaio inossidabile, con un look di combinazione cromatiche tipiche dei tessuti di alta moda nonchè del design degli interni casalinghi degli anni ’60. Ma c’è da notare anche la qualità dei contatori, sovrapposti come nel primo riferimento Zenith El Primero di sempre.

Dunque, essendo una serie limitata, ne vengono prodotti 20 in oro giallo e 48 in acciaio, oltre al One-Off battuto all’asta di cui abbiamo parlato sopra in platino.

Quindi, è con grande orgoglio che Noi della Gioielleria Bonanno vi presentiamo uno dei 20 pezzi prodotti in oro giallo.

Identifichiamo quindi i punti di forza di questo fantastico orologio.

Prima di tutto il fatto che questo pezzo di , come i suoi 19 fratelli sia perfetto nelle dimensioni della sua cassa come il primo prodotto del 1969, dunque con una cassa riprodotta in 38 mm. in oro 18 kt. e che, altro punto di forza, abbia al suo interno lo storico, autentico Movimento Cronografo automatico, meccanico El Primero 400 con ruota a colonna.

E poi ci sono i dettagli, e che dettagli!

Abbiamo una cassa in oro giallo dal diametro totale di 38 mm. impermeabile, con un diametro di apertura di 30,05 mm. e dallo spessore di 12,60 mm., in grado di resistere alla pressione di 5 atmosfere.

Il fondello ed il vetro che proteggono il nostro El Primero A386 Revival in Oro Giallo sono in vetro zaffiro trasparente, con trattamento antiriflesso su i due versanti ma, sul fondello, appare ben visibile il prestigioso logo della Phillips. Inoltre, a dare un tocco di elevatissimo stile, ecco un pregiato fregio, inciso circolarmente sulla cassa esterna, quella attigua al vetro zaffiro posteriore, ove è visibile, tra due stelle stilizzate, due date: 1969-2019.

Il quadrante, vero pezzo forte di questo gioiello, è laccato in nero con contatori di color oro mentre, al suo interno, gli indici sono placcati in oro, sfaccettati e rivestiti in Super Luminova SLN di color beige. Le lancette sono anch’esse placcate in oro e lavorate esattamente come gli indici sopra descritti.

Le funzioni sono ben visibili sul quadrante, puliti e chiarissimi. Il cronografo ha la lancetta dello stesso centralmente mentre il contatore delle ore è collocato ad ore 6 e quello dei 30 minuti ad ore 3. Presenza, nitida, della scala tachimetrica ed indicazione del calendario alle ore 4:30. Infine, scritta dorata su due livelli Zenith – El Primero, sotto le ore 12.

Il Movimento in se è di 30 mm. di diametro, calibro 13 ¼ e dallo spessore di 6,6 mm. per un totale di ben 278 componenti, tra cui ben 31 zaffiri. La frequenza è la strabiliante misura del bilanciere da 36.000 VpH a 5 Hz mentre la riserva di carica è di minimo 50 ore.

Infine, il cinturino è in pelle di vitello marrone con una protezione in gomma che ne garantisce la durata mentre la fibbia ad ardiglione è in oro giallo.

Fonti esterne:
[1] http://signoridegliorologi.tgcom24.it/2013/01/11/la-storia-delle-case-zenith/
[2] https://watchilove.com/phillips-in-association-with-bacs-russo-presents-two-exclusive-zenith-el-primero-limited-edition-chronographs-designed-by-phillips
[3] https://www.phillips.com/detail/zenith/CH080219/136