Nel 2025 per RM Sotheby’s, la casa d’aste leader nel settore dell’automotive di alto e altissimo livello, vendite complessive sopra il 1.000.000.000 di USD (leggansi un miliardo…); 44 appuntamenti tra sala, digitale e Sealed; sell-through 92%; 75 record; quasi metà dei partecipanti all’esordio. Lettura incrociata con segnatempo vintage: rarità, qualità, provenienza e canali privati alimentano domanda.
Il suono che unisce: il “toc” del martello e il “tic” del bilanciere
C’è un momento, nelle sale d’asta, in cui la realtà si restringe fino a diventare un rumore: un colpo secco, quasi educato, che chiude un inseguimento iniziato minuti prima. Nel mondo delle auto da collezione è il martello; in quello dell’alta orologeria vintage è un “tic” mentale, la consapevolezza che certe occasioni non tornano uguali due volte. Cambiano le dimensioni dell’oggetto, cambiano le metriche (cilindri e telaio contro calibri e referenze), ma l’alfabeto emotivo è sorprendentemente simile: desiderio, controllo, paura di arrivare tardi, e quella particolare forma di razionalità che i collezionisti chiamano “provenienza”.
È dentro questa grammatica comune che RM Sotheby’s colloca il suo 2025: oltre 1 miliardo di dollari di vendite complessive, 44 aste tra live, online e Sealed, più Private Sales, e un tasso di sell-through del 92% nelle aste dal vivo. Numeri che non raccontano solo una performance aziendale: descrivono un clima. E quel clima, chi frequenta anche le vendite di orologi d’epoca lo riconosce: quando il mercato gira, non lo fa “in generale”, lo fa sulle cose fatte bene, raccontate bene, presentate bene.
I numeri non sono freddezza: sono una mappa
Il comunicato di RM Sotheby’s è costruito come una scheda tecnica, e non è un caso. Nel 2025 la casa d’aste dichiara:
Totale vendite: oltre 1B USD
Lotti automotive offerti (globale, tutte le aste): 1.024
Aste totali: 44 (15 live; 29 online + Sealed)
Sell-through rate (live): 92%
Record d’asta: 75
Auto aggiudicate oltre 1 milione: 135
Paesi dei bidder: 82
Paesi dei buyer: 54
Nuovi partecipanti: 46% bidder e 47% buyer alla prima esperienza
Se si volesse riassumere tutto con un’unica immagine, sarebbe questa: un mercato internazionale (82 Paesi in sala o online), che continua a vendere (92% di collocato nel live), e che — dettaglio decisivo — rinnova il proprio pubblico (quasi metà dei partecipanti al debutto).
Qui il parallelo con l’orologeria vintage è quasi inevitabile, perché anche lì la parola “nuovo” non indica l’oggetto, ma chi lo compra. E quando entra una generazione nuova, cambia la forma della domanda: cresce l’attenzione alla documentazione, alla qualità di presentazione, alla narrativa; e i canali diventano parte del prodotto, non solo un mezzo.
I dieci lotti che fanno da bussola
RM Sotheby’s mette in vetrina dieci risultati, come si fa con le copertine di una stagione. E anche qui la lezione è utile: il mercato non vive di un solo gusto, ma di più “tribù” che convivono.
Ecco la Top 10 dichiarata:
1954 Mercedes-Benz W 196 R Stromlinienwagen — 53.112.190 USD (Stuttgart)
1964 Ferrari 250 LM by Scaglietti — 36.073.245 USD (Paris)
2025 Ferrari Daytona SP3 “Tailor Made” — 26.000.000 USD (Monterey)
1994 McLaren F1 — 25.317.500 USD (Abu Dhabi)
Gordon Murray Special Vehicles S1 LM — 20.630.000 USD (The Special One)
2001 Ferrari F2001 “The Schumacher Crown Jewel” — 18.116.206 USD (Monaco)
1966 Ford GT40 Mk II — 13.205.000 USD (Miami)
2026 McLaren Formula 1 Team MCL40A — 11.480.000 USD (Abu Dhabi)
1993 Ferrari F40 LM by Michelotto — 11.005.000 USD (Monterey)
2006 Pagani Zonda Riviera — 10.130.000 USD (Abu Dhabi)
Basta leggere le righe per vedere le “famiglie” del desiderio:
Icone storiche (Mercedes W 196 R, Ferrari 250 LM, GT40)
Competizione come mito narrativo (Ferrari F2001 legata a Schumacher; McLaren di F1)
Moderni da collezione (Daytona SP3 “Tailor Made”, Pagani)
Oggetti quasi editoriali (commissioni e offering “manufacturer-led”, come il Gordon Murray S1 LM)
E qui il confronto con l’alta orologeria d’epoca diventa interessante: anche nelle aste di segnatempo, spesso convivono la “grande storia” (i modelli che fanno scuola), la “competizione” (cronografi, strumenti legati a imprese sportive, provenienze forti), e la parte più contemporanea che nasce già con una grammatica da collezione: tirature, varianti, pezzi costruiti per essere riconoscibili e ricordati.
Le collezioni come romanzi: quando l’insieme vale quanto il singolo
Nel 2025 RM Sotheby’s sottolinea tre collezioni vendute, con totali che funzionano come capitoli conclusivi:
Indianapolis Motor Speedway Museum Collection: 123.603.435 USD
Tailored for Speed Collection: 86.651.919 USD
The Triple Crown: 19.927.500 USD
Una collezione non è solo una somma di lotti. È una trama: selezione, coerenza, ritmo, e una promessa implicita — “questo insieme ha senso”. RM Sotheby’s racconta, ad esempio, la dispersione dell’Indianapolis Motor Speedway Museum Collection lungo più appuntamenti (Stuttgart, Paris, Miami), con vetture “landmark” citate nel comunicato, e la costruzione di un percorso che attraversa geografie e pubblici diversi.
Anche nel vintage watch collecting, quando una raccolta entra in sala con una storia chiara, l’asta smette di essere una sequenza di aggiudicazioni e diventa un racconto pubblico: il collezionista come curatore, e l’acquirente come prossimo capitolo. Non serve nemmeno che ogni pezzo sia “il più raro”: serve che sia leggibile dentro una visione. E questo, oggi, ha un premio.
Non esiste più un solo modo di comprare: live, online, Sealed, private
Uno dei passaggi più rivelatori del comunicato sta nella normalità con cui RM Sotheby’s mette sullo stesso piano live auctions, online, Sealed e Private Sales. Non è un dettaglio operativo: è una fotografia della domanda contemporanea.
Nel 2025, dice RM Sotheby’s, la flessibilità diventa un valore perché i clienti vogliono “transare in più modi a seconda dell’auto e del momento”. Per certe automobili “davvero eccezionali”, la modalità Sealed viene descritta come più adatta: meno teatro, più concentrazione; meno sala, più scelta ponderata.
Chi segue l’alta orologeria vintage riconosce lo stesso movimento:
la sala resta il luogo dell’energia e della consacrazione pubblica;
l’online amplia la platea e abbassa alcune barriere d’accesso;
le trattative riservate, quando l’oggetto è giusto, offrono tempi e discrezione;
e i formati “ibridi” intercettano chi vuole collezionare senza necessariamente “esibirsi”.
In parallelo, RM Sotheby’s segnala la crescita di Sotheby’s Motorsport (SOMO) come marketplace online, e una presenza più robusta in Medio Oriente, con Abu Dhabi 2025 descritta come l’asta di auto da collezione più riuscita mai tenuta nella regione, per totale e partecipazione internazionale (85,1 milioni USD; bidder da 45 Paesi, secondo i dati del comunicato). In altre parole: il collezionismo segue le rotte del lusso contemporaneo. E, come spesso accade, le precede di qualche curva.
Cosa stanno comprando davvero i collezionisti (auto e orologi)
Il 2025 di RM Sotheby’s, letto senza romanticismi, racconta tre cose.
1) La qualità “documentata” batte la qualità “dichiarata”.
Il sell-through alto, i record, la capacità di portare in asta lotti di peso: sono effetti di fiducia. E la fiducia nasce da come un oggetto viene provato e presentato. Nel mondo degli orologi vintage vale lo stesso: il collezionista contemporaneo non compra solo un quadrante, compra un fascicolo.
2) Il mercato premia gli oggetti che reggono una narrazione culturale.
La Mercedes W 196 R Streamliner non è solo un’automobile: è un’idea di aerodinamica, un’epoca, un modo di intendere la competizione. La Ferrari 250 LM è una forma di memoria collettiva. E la stessa logica, in orologeria, fa sì che alcuni segnatempo “funzionino” anche quando il gusto cambia: perché sono diventati un linguaggio.
3) La platea si allarga quando l’esperienza diventa accessibile senza diventare banale.
Il dato sui first-time bidder e buyer è una spia importante: l’ingresso di nuovi partecipanti non arriva per caso, arriva quando l’offerta si apre (online, Sealed, private) e mantiene una soglia alta di credibilità.
La conclusione, se si vuole, è quasi ironica: in un’epoca che compra digitale e immateriale, due dei beni più fisici e ingombranti — un’auto e un orologio meccanico — continuano a catalizzare capitale e attenzione. Forse perché, al fondo, entrambi fanno la stessa cosa: trasformano il tempo in oggetto. L’uno lo misura in giri, l’altro in alternanze; ma ciò che si porta a casa è un pezzo di storia, con la promessa (mai garantita, ma sempre seducente) che saprà restare desiderabile.
RM Sotheby’s chiude lo scorso anno parlando di una pipeline “importante” per il 2026. È un modo elegante per dire che il teatro continua, e che le auto giuste stanno già scaldando i motori. Nel frattempo, dall’altra parte della sala — quella dove si alzano le palette per un quadrante ben conservato o per un movimento che ha attraversato tre decenni senza perdere il passo — il copione è simile: quando qualità, rarità e racconto si allineano, il martello non è un punto finale. È solo la punteggiatura del desiderio.