10 e 11 maggio appuntamento da Phillips: Geneva Watch Auction XXI

In un fine settimana di maggio, sulle rive del Lago Lemano, quasi duecento orologi d’eccezione attraversano i decenni e approdano in sala grazie a Phillips in Association with Bacs & Russo. Dal prototipo più sottile del mondo alla perpetua che risolse un mistero cromatico, l’Asta XXI intreccia storia tecnica, miti popolari e nuove traiettorie di un mercato che continua a interrogare il rapporto fra utilità e desiderio.

PATEK PHILIPPE 3448

All’Hotel President di Ginevra, il ticchettio sarà appena percettibile, soffocato dall’attesa dei collezionisti in arrivo dalle capitali dove la tournée itinerante ha già mostrato alcuni lotti: un Patek Philippe Ref. 3448 in oro rosa – l’unico esempio finora censito – torna sul mercato dopo aver risolto, nel 2011, il dibattito sulla sua stessa esistenza. Resta un manifesto di eleganza razionale: 37 mm di cassa firmata Gerlach, quadrante avorio e il doppio logo sulla corona che suggerisce l’avanguardia dell’automatico con calendario perpetuo. Stima: 2‑4 milioni di franchi svizzeri.

 

Rolex Daytona Ref. 6264 “Paul Newman Lemon”

Grande attesa per la vendita di un importante Rolex Daytona Ref. 6264 “Paul Newman Lemon”, detto anche “limoncino”: la grafica Art Deco dei contatori, il fondo crema che invecchia virando al marrone tropicale e la provenienza dal 1996 con un solo proprietario, lo rendono un incontro raro per chi studia le linee di confine fra tool‑watch e oggetto da salotto. La stima ampia – 650 mila‑1,3 milioni – riflette l’incertezza, non l’enfasi, di un mercato abituato alle sorprese.

ROLEX Ref. 8171 “Padellone”, triplo calendario con fase lunare in oro rosa

Se la cronaca guarda spesso alle icone, il catalogo concede capitoli laterali altrettanto significativi. La Ref. 8171 “Padellone”, triplo calendario con fase lunare in oro rosa, ricorda l’epoca in cui Rolex sperimentava casse di 38 mm fuori dal lessico sportivo; soltanto due riferimenti della Maison combinano quelle complicazioni. Il lotto arriva con garanzia e certificato COSC, un dettaglio di genealogia che i mercanti di memoria sanno pesare più dell’oro stesso.

Konstantin Chaykin, il prototipo del ThinKing

Ai margini delle grandi manifatture svizzere si colloca il laboratorio di Konstantin Chaykin. Il suo prototipo ThinKing, spesso 1,65 mm, propone una riflessione quasi calviniana sulla “leggerezza” applicata all’ingegneria: due bilancieri sovrapposti, bariletto ultrapiatto, cassa in lega di nichel. In un mercato incline a misurare millimetri e micron, la riduzione diventa una forma di racconto al pari dell’abbondanza decorativa.

Tourbillon Souverain di F.P. Journe, quadrante in pietra “ruby heart”

Il capitolo indipendenti prosegue con il Tourbillon Souverain di F.P. Journe, quadrante in pietra “ruby heart” lavorato a Ginevra; venti esemplari tra 2019 e 2020, più un bracciale in platino che appesantisce – in senso letterale – il polso a contrasto con il tempo sospeso  dei suo “secondi morti”. Anche qui la tecnica si fa critica culturale: serve energia costante perché l’indicazione passi, ogni secondo, da un istante all’altro senza incertezza, come in un racconto di Borges dove il presente è un punto mobile. 

Universal Genève Polerouter in oro bianco

Guardando al ritorno dei marchi storici, Universal Genève presenta una Polerouter in oro bianco, omaggio al primo volo SAS transpolare del 1954. Prodotta in singolo esemplare e destinata in beneficenza alla formazione artigiana, porta con sé quell’idea di rinascita che sembra attraversare il settore: investitori privati, nostalgie moderniste, l’eleganza del micro‑rotore come firma di continuità.

Vacheron Constantin Ref. 6448 in platino

Da non dimenticare infine un importante Vacheron Constantin Ref. 6448 in platino, ultimo ripetizione minuti “vintage” della Maison: tre soli pezzi realizzati, questo con indici di diamanti e pedigree familiare ininterrotto dal 1961. Nel suono discreto dei martelletti, si ascolta la tradizione di 213 anni di orologi segnatempo che annunciano l’ora con la voce del metallo. 

Aurel Bacs auctioneering lot 120 for CHF 2.5 million during the Geneva Watch Auction: XVIII @ phillips

Phillips celebra nel 2025 il decimo anno di collaborazione con Bacs & Russo. «Ci piace sorprendere i nostri collezionisti», ricordano Alexandre Ghotbi e Tiffany To, delineando un catalogo che preferisce l’aneddoto alla quantità. Le cifre li accompagnano: record mondiali, un totale annuo di 215,8 milioni di dollari nel 2023, la reputazione di trasparenza che ha spostato il baricentro delle aste verso la narrazione di ogni singolo pezzo. 

Fra il 7 e l’11 maggio, l’esposizione sarà aperta al pubblico, preludio all’incanto dei lotti il 10 e l’11. Nell’intervallo fra quei giorni, il lago rifletterà un’idea di tempo che non si affretta. Gli orologi, disposti in teche illuminate, ricorderanno al visitatore che la meccanica di precisione nasce per misurare, non per fermare; e che l’asta, più che decretare valori, offre una scena dove storie, ingegno e capitali si riscrivono all’alzata di una paletta.

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